I lucani all’estero

Articolo di Rocco Risolia tratto dal sito dell’Associazione lucana “Giustino Fortunato” di Salerno.

 

Statua  dedicata ai  Lucani nel Mondo
 

Sono 650mila i lucani che vivono sparsi per il mondo. I discendenti di quelli che oltre un secolo fa presero la via dell’esilio, con il loro bagaglio fatto di povere masserizie ma di ricche e antiche tradizioni, hanno superato, in fecondità, i lucani che vivono e lavorano nella comune terra di origine.In fuga da un territorio che dall’unificazione nazionale non aveva ricevuto quell’impulso economico sperato, i nostri corregionali si avviarono verso le americhe. In fuga dalla miseria, con un doloroso distacco dagli affetti; uno sradicamento penoso dalle proprie tradizioni.

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Ana Karina Rossi – Madonna di Viggiano

Ana Karina Rossi in una delle sue straordinarie interpretazioni durante la serata di presentazione di “Cumparsita” a  Viggiano, 18 agosto 2010. La canzone nel video è dedicata alla Madonna Nera di Viggiano.

 

 

  

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“Cumparsita” sul TG3-Basilicata

Il servizio della presentazione di “Cumparsita”  sul TG3 della Basilicata è andato in onda il 18 agosto 2010.

 

Acerenza – Intervento del Prof. Donato Pepe

Cumparsita, voglio dirlo subito, è un bel libro. E’ un romanzo storico leggero, lo leggi tutto d’un fiato, e nello stesso tempo denso, pregnante di umanità, attraversato da venature etnico sociali. Potrei dire di questo libro tanto altro ancora, ma prima di tutto sento di dire è un bel libro, vi invito a leggerlo.

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Servizio “La Nuova TG” 18 agosto – Presentazione libro Cumparsita Acerenza

 

Articolo Pubblicato sul Blog di Acerenza da Donato Pepe il 20 agosto 2010

 

Lucania: terra meravigliosa dove il mare si stringe al cielo, dove l’aria profuma d’acre e di pioggia. Terra nella quale è ancora possibile udire le parole del vento, dove non è difficile parlare con i lupi o volare con i nibbi, terra che ha lasciato andare tanti suoi figli alla ricerca del “grande” per poi riportare nei suoi confini indefiniti una conquista, un successo, una libertà. Il lavoro ha da sempre spinto numerose famiglie fuori dalla Basilicata e perfino dall’Italia. Li ha portati in America, nella grande America, nella terra dei sogni. È proprio l’emigrazione il tema portante del romanzo “Cumparsita” di Nicola Viceconti, scrittore che vive e lavora a Roma. Laureato in Sociologia e Scienze della Comunicazione si occupa appunto di Comunicazione e Mass Media. È appassionato di storia e di fenomeni sociali dell’America latina, in particolare dell’Argentina. “Cumparsita” è il suo secondo romanzo ed è già stato pubblicato in lingua spagnola e presentato a Buenos Aires. Non è facile affrontare temi così toccanti in un romanzo, la cui caratteristica è la leggerezza. Non si tratta di un normale saggio storico ma di una storia accattivante che con assoluta semplicità e disinvoltura descrive gli anni trenta con i fenomeni sociali che li hanno caratterizzati. Ma non solo… La malinconia, gli sguardi, i ritmi incalzanti scanditi dal passare degli attimi in un incrocio di passioni, solitudini e tristi verità. È il tempo che scorre sulle note melanconiche della Cumparsita. Una storia a tratti magica che è la parabola romantica e a tratti struggente dell’amore senza compromessi, è una lezione sul come vivere sensualmente l’esistenza. La voce di una Buenos Aires cangiante, con le sue melodie ed i suoi colori è giunta fino ad Acerenza. Davvero particolare la sera del 17 Agosto. Piazza Arnaldo, avvolta da un freddo pungente, ha “vissuto” con gli acheruntini il tango, le parole, l’emozione di un’appassionante malinconia, di una sensuale tristezza, di un dolore rivelato ed al tempo stesso celato. In fondo sono le stesse emozioni del lasciare la propria terra natale, in fondo il tango è lo stesso pensiero triste che avvolge una partenza e contiene la stessa appassionata speranza: il ritorno.

Merisabell Calitri

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“Cumparsita” – Jorge Alberto González

 

Caro lettore,

quando inizierai a leggere la mia prefazione, non dimenticare che ho appena terminato di partecipare all’interessante esperienza di assaporare il significato di questo libro.  Seguire lo sviluppo di un’opera letteraria che risvegli il nostro interesse costituisce una sfida, non solo un’avventura misteriosa. Vedere con gli occhi della mente le azioni della trama, analizzare le reazioni dei suoi protagonisti, scommettere su quello che accadrà nella pagina seguente e poi perdere, non solo è l’invito a partecipare ad un evento, ma indica anche il nostro diritto a “pretendere”, qualunque sia il nostro ruolo.

 

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Trece rosas rojas

 

 

El blanco rojo
A Gisela, que cumpliría sus años junto conmigo

 

Sta lì, lontano, il bianco, ma è solo un’apparenza, il bianco è rosso.

Come Agosto che è giallo, ocra e nudo tranne dai venti a queste latitudini, il bianco rosso è un punto lontano di cosce, piedi, mani, ossa, capelli strappati, di corpi cenciosi.

Visto così, da lontano, il bianco sembra esattamente una rosa. Perché, visto cosi da lontano, si vede da sotto la chioma, più in la della pelle e dentro le ossa.

Laggiù distante dall’oceano e dal tempo, nel tranquillo confine del focolare, si odono ancora chiaramente le esplosioni, attutite dagli anni.

Il bianco rosso, il bianco insanguinato. Ro ro ro, dormi bambina mia, addormentati mio sole… accidenti! Fuoco! Nooo.

La potente bestia sparò i colpi. Trafisse, strappo petali, strisciando graffiò la terra con le sue lunghe unghie e si saziò fino a soddisfarsi.

Le rose crivellate, insanguinate non sono morte.

Non hanno i loro steli nell’acqua tagliati di netto. Questa è una bugia.

Oggi stanno rivedendo la storia, le radici intrecciate, i fantasmi con le trecce delle ragazze uccise, le idee delle bimbe che camminano tutte insieme con noi.

Le ragazze, rose insanguinate, non erano il pericolo. Questa è una bugia.

Le ragazze erano  in pericolo.

Come negli anni 70, sia maledetta oggi la istituzionalità della disuguaglianza.

I ragazzi e le ragazze arrossiscono anche adesso, sono rose. Non sono il pericolo, stanno in pericolo.

E’ così che avanziamo, petalo a petalo, trafitti, sciupati, scoloriti, tra le pagine di un libro che non leggeremo o che dimenticheremo una volta letto.

Appena segnato il capitolo. Leggiamo, poi lo facciamo leggere. Una volta, un’altra ancora, tredici volte, trentamila volte e le rose perdono, sia nell’Almudena di Madrid, nell’isolato n. 33 di Mendoza, che nelle acque del Rio de la Plata o nelle dune di El Usillal, la loro nazionalità.

I fori delle pallottole, le tombe, il silenzio, moltiplicato all’infinito.

I nomi si! Quelli restano. Nomi sparsi qua o là. Per tutta questa pazienza insofferente del dolore… per tutto il sangue ristagnato. Rosso.

 


Sonnia De Monte
Agosto 2010. Mendoza
Movimiento Cultural Acercándonos.

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Libertad, entre sueño y conquista. Un 27 de junio de 1929

Carlo Rosselli 
 
 
 

La libertà, tra sogno e conquista

Il contesto storico in cui si colloca la rocambolesca fuga di Lipari è quello in cui Mussolini deteneva pienamente il potere, sgombrando dalla scena politica italiana qualsiasi forma di opposizione democratica. Nel 1926, infatti, erano stati aboliti tutti i partiti politici e vietata qualsiasi forma di attività sindacale. Alla fine dello stesso anno, a completamento dell’opera di “controllo politico-sociale” sulla vita di una Italia completamente assoggettata, venne approvato il Testo unico delle leggi sulla Pubblica Sicurezza, con il quale si istituiva la pena di morte e si prevedeva l’imprigionamento e il confino per tutti coloro che osavano opporsi al Governo Nazionale. In tale situazione, l’isola di Lipari, nel cuore dell’arcipelago delle Eolie, già in passato utilizzata come colonia penale, diventò una delle principali destinazioni degli oppositori che “commettevano atti diretti a sovvertire gli ordinamenti nazionali, sociali o economici costitutivi nello stato”.  

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Libreria Rinascita – Festa Democratica

 

FESTA DEMOCRATICA – Lunedì 19 luglio alle 23.00 Presentazione del libro Cumparsita (Gingko edizioni) con l’autore Nicola Viceconti.

Intervengono: Silvia Leonzi, docente universitario Scienze della Comunicazione, Alfredo Santucci, regista. Modera Patrizia de Rossi, giornalista.

Suggestiva esibizione di Tango argentino di Francesco Pettinari e Gabriella di Lorenzo.

 

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Rete Ricerca Pubblica – Evento luglio 2010

Sento il dovere diffondere un video intitolato “Togli il bavaglio alla Ricerca” che riassume la vicenda che stanno affrontando i lavoratori della ricerca pubblica e la loro battaglia per la salvaguardia della libertà dell’indipendenza della ricerca in Italia.  Fino a ieri non lo sapevo, poi Anna la mia amica ricercatrice dello I.A.S. (Istituto per gli Affari Sociali), me lo ha spiegato. Adesso che sono a conoscenza della situazione non posso far finta di niente. E’ vergognoso quello che sta succedendo a questa categoria di lavoratori. Il video è una testimonianza triste della loro condizione, vedere per credere.

 

 

 

 

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Pubblicazione di “Cumparsita”

 

Cari amici,

vorrei condividere con tutti voi un momento emozionante: la pubblicazione in Italia di “Cumparsita”. Si tratta del mio secondo romanzo, già pubblicato in Argentina con Acercandonos Ediciones, dedicato agli italiani in sud America. Una storia di emigrazione con il tango sullo sfondo, una narrazione poetica, commovente, dal sapore italo-argentino in ogni pagina.

Cumparsita” è stato distribuito nelle librerie delle principali città italiane. A Roma è presente nelle seguenti:

  • Feltrinelli – P.zza Colonna tel 06/69755001,
  • Mondadori di Via Piave 06 42014726 (P.zza Fiume),
  • Libreria L’Argonauta – Libri per Viaggiare – Via Reggio Emilia (P.zza Fiume),
  • Arion Cinecittà Due,
  • Arion – Minerva (P.zza Fiume).

 In alternativa, si può ordinare il testo in ogni libreria specificando:

“Cumparsita”
Nicola Viceconti
Gingko Edizioni
Codice ISBN 978-88-95288-20-8
Distributore Roma CDA

“Cumparsita” è presente anche su internet all’interno dei siti specializzati di vendita di libri on-line (IBS, Libreria Universitaria etc etc). Sul sito www.nicolaviceconti.it (sezione Eventi) saranno indicate, di volta in volta, le date e i luoghi delle presentazioni.

Partecipazione a trasmissioni radiofoniche

Mercoledì 7 luglio alle ore 11.00, in diretta su Radio Città Futura (97.7 Mhz), ho partecipato alla trasmissione radiofonica “Le strade di Roma”. Un viaggio all’interno di “Cumparsita” attraverso le domande del direttore Marco Moretti.

 

 

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

 
Giovedì 8 luglio alle ore 19.00, in diretta su Radio Mambo (106.850 Mhz), parteciperò alla trasmissione dedicata al Tango argentino di Cecilia Herrera. L’intervista verterà sull’esperienza vissuta in Argentina con particolare riferimento alla presentazione di “Cumparsita” alla 5° fiera del libro di Mar del Plata. Curiosità, sogni nel cassetto, prossime pubblicazioni.
 
 
  

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Rosalinda Gianguzzi – Lettera alla Gelmini

Gentile Ministro Gelmini,
l’altro giorno, leggendo la sua intervista sul Corriere della Sera, in cui dichiarava che l’ASTENSIONE OBBLIGATORIA DOPO IL PARTO è un privilegio, sono rimasta basita.
Che lei fosse poco ferrata sui problemi dell’educazione, non era necessaria la laurea in pedagogia, che io possiedo e lei no, o i tre corsi post laurea, che io possiedo e lei no, visto quello che sta combinando alla scuola statale. Ma almeno speravo avesse competenze giuridiche, essendo lei avvocato ed io no.

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Umberto Eco – "A piccoli passi… "

eco

Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola… Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l’altro, con lentezza. Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali. Così al colpo di Stato si è sostituito lo struscio di Stato…

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Ana Karina Rossi – Una Voz…un montón de emociones

Ana Karina è una cantante di tango davvero unica. Chi, come me, ha avuto la fortuna di assistere ad uno dei suoi concerti ha potuto verificare la capacità straordinaria di questa artista di trasmettere emozioni attraverso le canzoni. "Come l’eco in una gola tra le montagne, la voce  della bravissima cantante uruguaiana risuona a lungo nella mente e nell’anima…".

Ana Karina interpreta con passione i brani che canta, non li recita come parti di un copione, li domina e li assorbe per  poi trasmettere l’energia in essi contenuta. In questo modo,  riesce ad offrire al suo pubblico tutto il sapore rioplatense del tango.

La coincidenza delle nostre origini e il suo recente apprezzamento per "Cumparsita",  il mio recente romanzo, sono alla base della nostra amicizia. Il video PASIONAL – FLORES DEL ALMA è un assaggio della sua bravura.

 

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Mostra fotografica di Víctor Melchor Basterra

  Graciela Alberti, detenida-desaparecida en la ESMA

E’ uno sguardo triste, penoso, quello di Graciela Alberti. E’ il ritratto di una persona sequestrata, una delle tante (circa 5000) dell’ESMA, la Escuela Mecánica de la Armada argentina nel periodo della dittatura dal 76 all’83. Graciela Alberti, di origine italiana, è desaparecida. Probabilmente anche lei è stata gettata nelle acque del Río de La Plata. La foto è stata scattata da Víctor Melchor Basterra, operaio grafico militante nella sinistra peronista che nel 1977 venne catturato e finì nella famigerata scuola della Marina.  

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Il segreto dei suoi occhi – Juan José Campanella

E’ un film  che resta dentro per un pò di giorni. Vedendolo si ha la sensazione di avere a che fare con personaggi reali che ti catturano fino all’ultimo minuto di proiezione. Splendido. E’ un film sulla memoria, sulle cose mai dette, sull’amore e sull’amicizia. Da consigliare assolutamente. Darin è un grande… come sempre.

 

 

 

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