Homenaje a Evita - Luis Balderrama

Evita

26 de julio 2016

Hoy a 64 años de su desaparición física recordamos a una figura excepcional que trascendió fronteras atraves del tiempo. Idolatrada por los humildes, por los obreros, por los que menos tienen, y odiada, por los que más tienen, por la oligarquía, por la burguesía, por los poderosos. Pero ni unos ni otros pueden olvidarla. No pasó por la historia como un algo, como una cosa, como una más, sino que fue hizo y es historia. Más allá incluso de lo político, continúa aún hoy influyendo como un símbolo con tanta o mayor fuerza que en los instantes de su existencia. Nació un 7 de mayo de 1919 en los toldos. Pero su infancia transcurrió en Junín. Su nacimiento coincide con la semana Trágica. Épocas de conflicto y de luchas en la Argentina. Desde que tuvo razón nunca le pareció. Natural y lógico, que hubiera pobres, porque los ricos eran demasiado ricos. Desde muy joven Eva tuvo afición por lo escénico, participo en radio, en teatro, en cine, realizo obras de teatro y películas. También fue modelo publicitario. Siempre fue distinguida en el ambiente por su compañerismo y solidaridad. Observó también que los actores no estaban organizados y al notar ella cierto manejo de los empresarios artístico en detrimento de los trabajadores, Evita se interesa por los problemas artísticos y comienza a participar en lo gremial y es elegida presidenta de la asociación de actores. Se Daba una situación inédita en el país, de que muchos gremios se vieran beneficiados por la gestión de Perón desde la secretaria de trabajo y acción social. En enero del 1944 se produce el terremoto de en la Provincia de San Juan, al margen de la ayuda oficial, muchos actores sociales recolectaban ayuda entre ella estaba EVITA. El 11 de octubre comienza un episodio que va a marcar un antes y un después de la vida de Eva. Se corría la noticia de un plan de secuestro de Perón, por parte de capitanes y mayores de la fuerza. Perón, Eva y algunos amigos se atrincheran en su casa, pensando que iban a estar varios días, pero la casa es tomada por asalto y Perón es llevado a la isla Martín García. Eva Duarte, con unos pocos amigos, recorre fábricas y sindicatos, insta a los obreros a sublevarse.

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"Tupac Amaru Algo está cambiando"

Giovedì 9 giugno, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, presso la Camera dei Deputati - Palazzo dei Gruppi Parlamentari - Via Campo Marzio 78 Roma, verrà proiettato il documentario "Tupac Amaru, algo está cambiando". Per partecipare contattare entro il mercoledì 7 giugno l'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamare al numero 3891494050. Programma:  ore 17.00 Accredito; ore 17.30 Proiezione; ore 18.40 Dibattito con interventi di: Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia; Giovanna Martelli, deputata di Sinistra Italiana; Magalì Buj e Federico Palumbo, registi del documentario; Olivier Turquet, Movimento Umanista, coordinatore redazione Pressenza Italia.

Milagro Sala, Deputata del ParlaSur e leader dell'organizzazione Tupac Amaru, è in carcere dal 16 gennaio 2016: è stata accusata d’istigazione a delinquere per aver organizzato una protesta pacifica e a questa si sono aggiunte altre accuse infondate. Le reali motivazioni del suo arresto sono la sua grande opera, che ha cambiato la vita di migliaia di persone con la costruzione di case e centri sanitari, sportivi ed educativi. Il documentario “Tupac Amaru: algo está cambiando” racconta il lavoro di Milagro Sala e dell'organizzazione Tupac Amaru. Invitiamo alla mobilitazione internazionale per chiedere la sua immediata liberazione.

Tupac amaru

Ayuda para Carlo Iannuzzi

Carlo Iannuzzi es un joven italiano que hace unos meses vino a radicarse a la Argentina. El 26 de noviembre fue brutalmente atacado en esta Capital por delincuentes para robarle. Actualmente se encuentra en el Hospital Italiano recuperándose de una grave lesión en su cabeza. Actualmente, la cuenta que debe en el hospital es de 500 mil pesos. Su familia no tiene ese dinero, por eso se está pidiendo la ayuda solidaria de la gente, tanto en Argentina como en Italia, para poder cubrir esos gastos. Emitido por Visión 7, noticiero de la TV Pública argentina, el sábado 26 de diciembre de 2015.  http://www.tvpublica.com.ar

Primavera Latinoamericana a Roma - IILA

IILANell’ambito di "Primavera Latinoamericana a Roma", manifestazione organizzata dall'IILA - Istituto Italo-Latino Americano, le Ambasciate dei Paesi membri e Roma Capitale, si inviano in allegato gli inviti per le prossime attività in programma: Concerto di Alvaro Atehortua & su Chirimia”, Venerdì 6 giugno 2014, ore 20.00, Teatro Palladium, Università degli Studi Roma Tre, Piazza Bartolomeo Romano 8. In collaborazione con l’Ambasciata di Colombia e l’Università degli Studi Roma Tre. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

Ambasciate aperte: Visite guidate alle Ambasciate di Argentina, Brasile e Messico. Lunedì 9, 16, 23 giugno 2014, ore 15.30. Ambasciata del Messico, Via Lazzaro Spallanzani, 16. Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Mercoledì 11, 18, 25 giugno 2014, ore 15.30, Palazzo Pamphilj - Ambasciata del Brasile, Piazza Navona 10. Prenotazione obbligatoria: http://roma.itamaraty.gov.br; Martedì 17 e 24 giugno 2014 Ambasciata Argentina: Martedì 17 giugno 2014, ore 15.30Visita all’AmbasciataPiazza dell'Esquilino 2Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Martedì 24 giugno 2014, ore 17.00Visita alla Casa ArgentinaVia Vittorio Veneto 7, 2° pianoPrenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

E' morto il poeta argentino Juan Gelman

Juan GelmanE’ morto all’età di 83 anni Juan Gelman il poeta, scrittore e giornalista argentino impegnato da anni nella ricerca della verità. Navigando in rete ho trovato un post in un forum, firmato da un anonimo, che ricorda il grande uomo. Vale la pena riportare questo commento:

Era a Roma in quegli anni, ci vedevamo spesso “alla mela stregata” e ricordo che parlava di queste sue composizioni che di solito scriveva di notte (fra lenzuola di grappa e nebbia di gauloises) fra una manifestazione del CAFRA, un viaggio, una doccia fatta in casa di amici, un incontro quasi sempre clandestino con i politici italiani, le orecchie attente alle notizie provenienti dall’Argentina. Io mi chiedevo come potesse un uomo così colpito negli affetti più cari continuare a scrivere, credere nelle parole effimere della poesia… un altro sarebbe stato schiacciato dal peso del dolore, invece lui è riuscito a sopravvivere e a far vivere la sua poesia.

Attivista di sinistra, Juan Gelman fu perseguitato durante il regime imposto dai militari argentini che il 24 agosto del 1976 assassinarono suo figlio e sua nuora. Quando i militari entrarono in casa sua per catturarlo lui era già uscito dal Paese. In quella occasione avvenne il sequestro di sua figlia Nora, rilasciata alcuni giorni dopo, suo figlio Marcelo e sua nuora Maria Claudia, all’epoca incinta di sette mesi. Il neonato venne abbandonato dai militari davanti la porta di casa di un poliziotto uruguaiano. Solo nel 2000, a quasi 25 anni dal sequestro, Juan Gelman ha potuto riunirsi con sua nipote Macarena. Juan Gelman è stato vincitore del premio Cervantes nel 2007 e ha pubblicato più di 30 libri di poesia