Vera Vigevani

Vera VigevaniDal 21 al 31 gennaio 2014 Vera Vigevani sarà in Italia per una serie di appuntamenti (familiari e riguardanti la Shoà) che sono stati concordati con suo cugino Marco Vigevani. Dal 1° al 19 febbraio, infine, Vera terrà la sua consueta serie di conferenze e incontri in diversi licei, università e librerie. Gli appuntamenti provvisori di febbraio 2014: - 21-30/GEN: Milano, referente Marco Vigevani - 31/GEN: Milano, referente Daniele Zuffanti - 1-2/FEB: Torino, referente Anna Bises - 3/FEB: Viaggio Torino-Firenze, referente Anna Bises- 4-6/FEB: Firenze, referente Rossella Todros- 7-8/FEB: Viareggio e Massa, referente Hugo Sing Chuhan- 10/FEB: Ferrara, referente Jorge De Iure- 11-12/FEB: Modena, referente Villa Emma- 14/15: Bologna, referente LANDIS- 16/FEB: Viaggio Bologna-Roma- 17-18/FEB: Roma, referente Micaela Vitale- 19/FEB: Partenza per Buenos Aires.

Vera Vigevani Jarach ha 83 anni ed è una donna che combatte, tutti i giorni – e non ha nessuna voglia di smettere. Vera Vigevani è una delle madri di “Plaza de Mayo” che da quasi 40 anni combatte perchè quel che è stata l’Argentina della dittatura militare, quel che è accaduto in Argentina sotto la dittatura dei militari, non venga dimenticato. Nata a Milano nel 1928, Vera aveva solo dieci anni quando la sua famiglia decise di lasciare l’Italia delle leggi razziali per emigrare in Argentina. A Buenos Aires Vera cresce, studia, si sposa con Giorgio Jarach, lavora come corrispondente dell’Ansa ed ha una figlia, Franca. Sfuggita alla persecuzione fascista, Vera negli anni ’70 non riesce a sfuggire ad un’altra persecuzione, quella dei militari argentini: il destino a cui lei e la sua famiglia erano scampati, non risparmia la famiglia che si è costruita a Buenos Aires.  Il 26 giugno del 1976 infatti, la figlia di Vera, Franca, viene rapita; da quel giorno di lei non si saprà più nulla. Solo che è scomparsa nel nulla. Forse rinchiusa in un campo di concentramento, forse uccisa poco dopo, forse gettata in mare dopo essere stata uccisa. Un mare di forse contro cui Vera comincia a lottare giorno dopo giorno. Sin dalla sua fondazione entra a far parte dell’associazione  delle madri di Plaza de Mayo e come tante altre madri, cerca la verità sulla sorte della propria figlia. Ma per Vera la ricerca della verità si trasforma ben presto in un incessante testimonianza di quel che è accaduto a lei, alla sua famiglia, a Franca, all’Argentina degli anni della dittatura. Racconta ovunque la sua storia, perchè tutti sappiano quel che è accaduto a lei e alle tante madri che da un giorno all’altro hanno visto svanire nel nulla i loro figli. (www.mosaico-cem.it)