Appuntamento al Foyer

evento libreria Sole

E’ un viaggio immaginario fino al Rio de La Plata intrapreso per scoprire le radici del tango e per riflettere sulle tematiche della memoria e dell’identità. Il percorso narrativo-musicale è costituito da brevi letture tratte dai testi di Nicola Viceconti (Rapsodia Edizioni) e dalle interpretazioni del musicista argentino Jorge Omar Sosa. Elemento centrale dell’evento è rappresentato dalla mostra fotografica di Claudio Testa che, con alcune suggestive immagini e proiezioni, ci narrerà le emozioni di un fantastico viaggio in Sud America.  Attraverso "Cumparsita" si parlerà delle storie di vita degli emigranti nel tortuoso percorso di ricostruzione della memoria sociale dell’emigrazione. Con i testi "Due volte Ombra" e "Nora Lopez - detenuta n84” si affronterà il dramma della desapareciòn, con particolare riferimento al difficile percorso di ricostruzione dell’identità dei nietos, i 121 nipoti dei desaparecidos recuperati fino a oggi dalle Abuelas de Plaza de Mayo. Infine, con “Emèt - il dovere della verità”, si viaggerà attraverso la famigerata Rat-line, la via dei Topi, lungo la quale molti nazisti alla fine della seconda guerra mondiale riuscirono a rifugiarsi in sud America. Oltre alle letture è prevista la proiezione di cortometraggi, booktrailer e spezzoni di video inerenti alle tematiche citate. (evento su Facebook alla pagina  https://www.facebook.com/events/271084403347075/)

Le immagini di Claudio Testa inseguono il racconto di  Nicola Viceconti. L'Argentina non è lontana, lasci l'incipiente notte di Roma per atterrare nel risveglio mattutino di Buenos Aires. L'Argentina è il volo di una notte. Terra di sogni migranti e nostalgia che prende corpo in unabbraccio e una melodia: il tango. Buenos Aires è un vecchio caffè dove ti puoi sedere al tavolo in cui si incontrarono due grandi scrittori, Ernesto Sabato e Luis Borges e guardare fuori per osservare due anziani ballerini di tango mescolati ai turisti in cerca di ricordi da portare a casa. Terra di lotte, di sconfitte e di riscosse, terra dove la memoria non si perde grazie a donne che ogni giovedì si ritrovano in Plaza de Mayo per chiedere giustizia e vigilare sul rispetto dei diritti umani. Eccola l'Argentina: Un altro sud America, diverso, quasi un continente nel continente, fortemente legata all'Europa. Una polverosa strada della periferia di una moderna città sospesa tra passato futuro, tra le Ande e gli Appennini, dove i bambini ancora possono giocare saltando la corda, Un grigio villaggio minerario, Una moderna città sotto le Ande circondata da vigneti, Una lunga strada proiettata verso un interminabile tramonto, un paesaggio infinito dove improvvisa ti appare una sperduta stazione si servizio ACA che sembra uscita da un romanzo di Osvaldo Soriano, spazi sconfinati attraversati dal vento che confonde storie e melodie che giungono da lontano, molto lontano. Un paesaggio di vento, sconfinato dove c'è posto per ogni cosa e per ognuno di noi nella propria veste di attore o spettatore musicista o ballerino di tango, ascoltatore oppure osservatore. Una sconfinata solitudine dove ciascuno sa di poter trovare uno spazio senza sentirsi solo, tantomeno estraneo, straniero.