Concorso InediTo 2012: Nicola Viceconti vincitore.

Il momento tanto atteso è arrivato. L’appuntamento della premiazione che ha decretato Nicola Viceconti il vincitore del primo premio sezione narrativa-romanzo alla XI Edizione di InediTO, si è svolto sabato 12 maggio alle 21 nello Spazio Autori B del Salone del Libro di Torino. Tra i tanti ospiti: Rolando Picchioni, Giampiero Leo, Giuseppe Cerchio, Marco Balagna, Adriano Pizzo, Sergio Zoppi, Bruno Babando, Stefano Caselli, Teodora Trevisan, Teresio Asola e Valerio Vigliaturo. Nel video, la scrittrice Teodora Trevisan (scrittrice, responsabile del comitato editoriale di «Neos edizioni») membro della giuria, spiega al numeroso pubblico presente in sala, le motivazioni del premio conferito al testo inedito “Nora Lopez, detenuta N84“.

 

 

Il romanzo “Nora Lopez, detenuta N84″ sarà pubblicato nel corso del 2012 dalla casa editrice Gingko Edizioni di Bologna con il contributo alla pubblicazione pari a 1.500 euro messo in palio dall’associazione “Il Camaleonte”  quale premio sezione narrativa-romanzo per InediTo XI edizione.

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Inaugurazione della Piazza intitolata alle “Madres y Abuelas de Plaza de Mayo”

La Piazza è un simbolo importante per le nonne e le madri argentine che hanno vissuto il periodo oscuro della dittatura argentina. Domenica 27 maggio a Grottammare (AP) sarà dedicata una piazza a queste donne coraggiose. 

 

 

Marta Ocampo de Vásquez (Madres de Plaza de Mayo Línea Fundadora e Presidentessa della Federación de Familiares de Detenidos Desaparecidos-FEDEFAM) e Estela B. de Carlotto (Presidentessa della Asociación de Abuelas de Plaza de Mayo. Convención Internacional contra la Desaparición de Personas, 6 febbraio 2007. Quasi contemporaneamente, il 15 maggio, Maria Eugenia Casinelli (consuocera del poeta Juan Gelman) e altre undici nonne firmavano una richiesta collettiva di habeas corpus sotto forma di lettera, diretta al tribunale di Morón, in cui facevano conoscere l’esistenza dei neonati desaparecidos e sollecitavano la sospensione di tutte le adozioni. La lettera è stata considerata documento storico e precedente immediato della costituzione delle Nonne di Plaza de Mayo alla fine di quell’anno. Un frammento dice: (…) i neonati dei nostri figli desaparecidos o morti in questi ultimi anni. Alcune di queste creature sono nate da madri in prigionia. Un’altra fu tolta dalla casa sua, che venne distrutta. Fino ad ora tutti i nostri sforzi sono stati vani. Le creature non sono state riconsegnate alle loro famiglie, alle loro case. Non sappiamo cosa fare… ultimamente abbiamo saputo che alcuni nonni hanno potuto localizzare i loro nipoti in tribunali dei minori o attraverso di essi. Per questo ci permettiamo di pregarla di interessarsi alla lista di neonati che alleghiamo, nel caso in cui ne avesse notizia”.  (wikipedia)

 

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Giornata dedicata alla Memoria e l’Identità

L’ARA (Associazione Residenti Argentini) di S.Marino ha organizzato un importante evento dedicato alla storia dell’emigrazione tra l’Italia e L’Argentina e alla memoria del popolo argentino attraverso i romanzi di Nicola Viceconti. In particolare sarà affrontato il dramma dei desaparecidos dell’ultima dittatura militare che ha colpito il paese sudamericano negli anni dal 1976 al 1983. Spunti di riflessione su tematiche sociali, musica, esibizione di tango, proiezioni di video, brevi letture tratte dai romanzi “Cumparsita” e “Due volte ombra” di Nicola Viceconti.  Incontro con lo scrittore Nicola Viceconti e la madre de Plaza de Mayo Nelly Segarra.
Sabato 16 giugno dalle ore 18.00 alle 20.00, Teatro di Fiorentino, Via la Rena, 19 – Fiorentino (Repubblica di S.Marino). Ingresso libero, info: 338/6001220 Gabriel.

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L’Aquila tango festival – Conferenza stampa

Fantastica conferenza stampa di presentazione del festival Internazionale “L’Aquila Tango Festival”. L’evento si è svolto nella sala della Carispaq di Via strinella, grazie alla curatissima organizzazione dei Direttori artistici Helga Corpora/Andrea De Dominicis e all’impegno dello staff del festival, composto da  Lucia Gallucci, Alessandro Vicini, Andrea Salvatore, Daniela Garrone, Irene Catata e Cristina De Dominicis. I relatori intervenuti (Stefania Pezzopane -Assessore alle politiche sociali de L’Aquila, Nicola Viceconti -Sociologo e scrittore, Rosa Ucci – Psicologa e Scrittrice) hanno spiegato, da diverse prospettive, l’importanza del festival in una realtà sociale come L’Aquila. 

 

 

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Concorso InediTO 2012

Ho il piacere di comunicarvi che il mio ultimo romanzo inedito “Nora Lopez, detenuta N84″, è risultato vincitore sugli oltre 150 romanzi selezionati dal Comitato di Lettura e dalla Giuria di esperti della  XI Edizione InediTO – Premio Colline di Torino 2012, organizzato dall’associazione culturale “Il Camaleonte”. La serata di premiazione si svolgerà il 12 maggio, alle ore 21:00, al Salone Internazionale del Libro di Torino presso lo Spazio Autori B. 

SEZIONE NARRATIVA – ROMANZO 1° PREMIO:  

 “Nora Lopez, detenuta N84″

di Nicola Viceconti

 

COMUNICATO STAMPA

È giunto alla fase finale il concorso letterario nazionale InediTO – Premio Colline di Torino 2012. I vincitori della XI edizione saranno premiati quest’anno nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino, il prossimo 12 maggio, alle ore 21 (Spazio Autori B). Durante la premiazione si terrà anche la presentazione della raccolta poetica dal titolo Dopo tanto esilio (Raffaelli Editore) di Anna Elisa De Gregorio, vincitrice della sezione poesia della X edizione, e verranno proclamati i vincitori fra i centinaia di partecipanti da tutta Italia alle cinque sezioni del concorso (Poesia, Narrativa-Romanzo e Narrativa-Racconto, Testo Teatrale e Testo Canzone), alcuni dei quali provenienti da Svizzera, Francia, Israele e Canada. Ospite della premiazione sarà la scrittrice ed editrice figlia d’arte Ginevra Bompiani che testimonierà il suo impegno per la letteratura giovane attraverso l’esperienza maturata con la casa editrice «Nottetempo», fondata insieme a Roberta Einaudi (nipote di Giulio Einaudi). Interverranno, fra gli altri, Rolando Picchioni, Giampiero Leo, Giuseppe Cerchio, Marco Balagna, Adriano Pizzo, Sergio Zoppi, Bruno Babando, Stefano Caselli, Teodora Trevisan, Teresio Asola, Valerio Vigliaturo.

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Ana Karina Rossi y Jorge Omar Sosa

Venerdì 27 aprile 2012, in occasione della presentazione dei romanzi “Cumparsita” e “Due volte ombra” di Nicola Viceconti, presso la libreria Pagine&Caffè di Roma, si sono esibiti due grandi artisti: Ana Karina Rossi e Jorge Omar Sosa. Nel video si possono ammirare Ana e Jorge in un frammento del loro concerto. Il brano è Rasguña las piedras di Charly García.  

 

 

Detrás de las paredes
que ayer te han levantado
te ruego que respires todavía.
Apoyo mis espaldas y espero que me abraces
atravesando el muro de mis días.

Y rasguña las piedras,
y rasguña las piedras.
y rasguña las piedras hasta mí.

Apenas perceptibles, escucho tus palabras
se acercan las bandas de rock and roll
y sacuden un poco,
las paredes gastadas
y siento las preguntas de tu voz.

Y rasguña las piedras,
y rasguña las piedras.
y rasguña las piedras hasta mí.
Y si estoy cansado de gritarte
es que sólo quiero despertarte.

Y por fin veo tus ojos
que lloran desde el fondo
y empiezo a amarte con toda mi piel.
Y escarbo hasta abrazarte
y me sangran las manos
pero qué libres vamos a crecer

Y rasguña las piedras,
y rasguña las piedras.
y rasguña las piedras hasta mí.
Y rasguña las piedras,
y rasguña las piedras.
y rasguña las piedras hasta mí.

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Sfogliando Cumparsita – Pagine & Caffè

venerdì 27 aprile 2012 – ore 18:00

presenta

Emociones de tango
sfogliando “Cumparsita” di Nicola Viceconti

… attraverso un suggestivo percorso narrativo-musicale, che parte dall’Italia e arriva in Sud America, Nicola Viceconti, Ana Karina Rossi e Jorge Omar Sosa ci faranno scoprire i segreti di Cumparsita, il romanzo dedicato agli italiani d’Argentina.

esibizione di tango argentino con i ballerini

Francesco Pettinari e Laura Perez
(Scuola di Natalia Ochoa e Daniel Montaño)

Pagine e Caffè, Via Gallia 37/B – Roma
www.pagineecaffe.it – info@pagineecaffe.it

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International L’Aquila Tango Festival – Conferenza Stampa

Venerdì 4 maggio 2012, alle ore 18.30, presso la sede Carispaq di L’Aquila, Via Strinella 88, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale di Tango “L’Aquila Tango Festival”. Oltre a Helga Corpora e Andrea De Dominicis, i direttori artistici del Festival, interverranno Rosa Ucci, psicologa e scrittrice del libro “Nostalgia, tradimento, amore – viaggio all’interno del tango” che affronterà il tema della tango terapia e Nicola Viceconti, sociologo e scrittore dei romanzi “Cumparsita” e “Due volte ombra”. Nel corso della conferenza stampa i partecipanti potranno assistere a una esibizione di tango.

 

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Argentina: quello che alla Spagna non piace ricordare – Gennaro Carotenuto

articolo tratto dal sito di Gennaro Carotenuto su http://www.gennarocarotenuto.it

Cristina Fernández de Kirchner ha annunciato ieri l’inizio di un processo che porterà ad una rinazionalizzazione di fatto del 51% della compagnia petrolifera YPF, svenduta da Menem nel 1992 alla spagnola Repsol. Dalla Spagna giungono quasi venti di guerra contro il governo argentino ad accultare da una parte la fragilità e l’incapacità del governo Rajoy ad affrontare la crisi e dall’altra la verità sulla privatizzazione di YPF e sull’azione delle multinazionali iberiche in America latina. Con la memoria di un elefante (che la battuta dispiaccia al Borbone non importa), ricordiamo alcune verità che Madrid non gradisce. Molti anni fa, alla metà degli anni novanta, viaggiai da Buenos Aires a Madrid su di un volo Iberia fianco a fianco con un ingegnere petrolifero dell’AGIP. Mi spiegò molte cose su quell’industria e in particolare mi spiegò quella che già allora era la politica di rapina della compagnia petrolifera spagnola Repsol, che aveva beneficiato, pagando milioni di dollari in tangenti, della privatizzazione a prezzo di saldo della compagnia petrolifera nazionale YPF voluta dal governo Menem nel 1992. Mi spiegò dettagli tecnici su come l’Agip interrasse il petrolio estratto in attesa di tempi migliori (il prezzo del greggio all’epoca, prima che il ciclone chavista riattivasse l’OPEC, sotto la presidenza di Alí Rodríguez, era bassissimo) mentre la politica degli spagnoli era seccare fino all’ultima goccia le riserve argentine e poi andare altrove.

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Videla: “feci uccidere ottomila desaparecidos”

Buenos Aires
“Per vincere la guerra contro la sovversione dovevano morire sette-otto mila persone”. Jorge Videla ammette per la prima volta che durante la dittatura in Argentina dal 1976 al 1983 sono stati uccise migliaia di persone e rivela che i loro corpi sono stati fatti sparire per evitare proteste nel paese e da parte della comunità internazionale.

 

 

Jorge Rafael Videla ammette per la prima volta che durante la dittatura in Argentina dal 1976 al 1983, lui fu a capo della giunta fino al 1981, sono stati uccise “sette-ottomila persone” e rivela che i loro corpi erano stati fatti scomparire per evitare proteste nel paese e da parte della comunità internazionale. “Non c’era altra soluzione”, ha dichiarato Videla, che ha 86 anni, è in un carcere militare, dove sconta una condanna all’ergastolo, in una lunga intervista (20 ore in tutto) al giornalista Ceferino Reato, che ne ha scritto il libro Disposicion Final. La confesiòn de Videla sobre los desaparecidos, che uscirà oggi nelle librerie del paese. La prima lista di persone da eliminare era stata stilata tre mesi dopo il golpe che portò Videla al potere, rivela inoltre l’ex militare. “Noi della giunta militare avevano concordato che questo era il prezzo da pagare per vincere la guerra contro la sovversione e che tale decisione doveva rimanere nascosta perchè la società non doveva accorgersene. Dovevamo eliminare un grande gruppo di persone che non potevano nè essere portate in tribunale nè uccise apertamente”, ha affermato, secondo una anticipazione pubblicata dal quotidiano La Nacion.

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Intervista di Nicola Viceconti a “Carte scoperte”

Un’interessante intervista di Nicola Viceconti a “Carte Scoperte” – Tele S. Marino, 4 aprile 2012.

 

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Evento a Marino

In occasione della giornata mondiale del libro dell’Unesco che si festeggerà in tutto il mondo il prossimo 23 aprile, il Comune di Marino ha organizzato una manifestazione culturale dedicata ai romanzi di Nicola Viceconti, intitolata “Emigrazione, Tango, Memoria e identità” attraverso “Cumparsita” e “Due volte ombra”. L’evento si terrà a Marino, nella splendida cornice del Museo Civico, domenica 22 aprile, alle ore 17.00. Si tratta di un percorso narrativo musicale fatto di musica, video e brevi letture, attraverso il quale l’autore ci porterà in Argentina per scoprire alcuni aspetti storico sociali del tango, dell’emigrazione italiana e della memoria del popolo argentino. Nel corso della manifestazione si esibiranno in concerto la cantante uruguaiana Ana Karina Rossi, accompagnata dal chitarrista argentino Jorge Omar Sosa e dal bandeonista Ivan Petrilli.  E’ previsto un interessante Insert teatrale degli attori Serena Damiani e Marco Tullio Dentale di “ArteKreativa” e una esibizione dei ballerini della scuola di tango di Natalia Ochoa e Daniel Montano.

 

 

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Trasmissione sull’Argentina

Terrazza Kursaal del 28 marzo 2012, Finestra sull’Argentina. Irene Binaghi e Cristina Insaghi presentano “Verso la Tolleranza” con Nicola Viceconti, l’attore Fernando Cormick, Gabriel Francini (Vice Presidente Associazione Argentini S. Marino) e i ballerini di tango Anibal Castro e Deborah Mazza

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Un ejemplo de tomar…

 

 

«Un antropólogo que estudiaba los hábitos y costumbres de una tribu en África, y… porque él siempre estaba rodeado de niños de la tribu, decidió hacer algo divertido entre ellos; consiguieron una buena cantidad de caramelos en la ciudad y los pusieron a todos en una canasta decorada con cinta y otros adornos, y luego dejaron la canasta debajo de un árbol. Luego llamó a los niños y propuso un juego: que cuando él dijese “ahora”, ellos deberían correr hasta aquel árbol y el primero que llegase a la canasta sería el ganador, y tendría derecho a comerse todos los caramelos él solo. Los niños fueron colocados en fila, esperando la señal acordada.
Cuando dijo “¡Ahora!” Inmediatamente todos los niños se tomaron de las manos y salieron corriendo juntos hacia la canasta. Llegaron juntos, y comenzaron a dividir los caramelos, y sentados en el suelo, los comieron felices.
El antropólogo fue a su encuentro y les preguntó indignado por qué habían ido todos juntos, si sólo uno pudo haber tenido toda la canasta. Entonces, los niños respondieron:

UBUNTU!!! Cómo uno de nosotros podría ser feliz si todos los otros estuviesen tristes?

UBUNTU significa: - “Yo soy porque nosotros somos!”

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Horacio Verbitsky

Alla cerimonia di consegna dell’onorificenza dell’Ordine di Maggio al Merito, con il grado di Cavaliere, conferita dal Governo argentino all’Avv. Giancarlo Maniga, che si è svolta ieri 21 Marzo 2012 presso l’Ambasciata della Repubblica Argentina a Roma, era presente anche lo scrittore giornalista Horacio Verbitsky.

Horacio Verbitsky e Nicola Viceconti

Horacio Verbitsky nasce a Buenos Aires nel 1942. Nel 1960 inizia la sua intensa attività giornalistica, lavorando in giornali come Noticias Graficas, El siglo, El mundo, La Opinion e dal 1987, Pagina/12. Dopo il golpe militare del 1976 entra a far parte di un’agenzia clandestina che diffonde le prime informazioni sui campi di concentramento della dittatura e con i suoi scritti ha più volte denunciato le atrocità commesse dagli uomini che hanno governato il paese durante il regime militare e i silenzi di chi li ha coperti negli anni successivi. Divenuto esperto politologo ha pubblicato una dozzina di libri su temi politici, sociali e militari, tra cui: Ezeiza, Robo para la corona, Rodolfo Walsh y la prensa clandestina, Hacer la corte. Presidede il Centro de Estudios Legales y Sociales, è segretario generale della Associacion Periodistas argentina e membro della giunta direttiva di Human Rights Watch/Americas. Insegna nella Fondacion del Nuevo periodismo diretta da Gabriel Garcia Marquez. Ha ricevuto innumerevoli premi nazionali ed internazionali, tra cui, nel 2001, il Freedom of Expression Award dal Comitato per la Protezione dei giornalisti di New York.

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24 de Marzo Día Nacional de la Memoria

“Siempre nos tenemos que informar sobre lo que paso, para no olvidar nuestra historia y no permitir que se vuelva a repetir, es el derecho y la obligación de todos”

 

Ley 26085 Honorable Congreso de la Nacion Argentina, 15-mar-2006, publicada en el Boletín Oficial del 21-mar-2006 Número: 30870. 

24 Marzo

FERIADOS NACIONALES
DIA NACIONAL DE LA MEMORIA POR LA VERDAD Y LA JUSTICIA

Resumen:
Incorporase el dia 24 de marzo “Día Nacional de la Memoria por la verdad y la justicia”, entre los feriados nacionales previstos  por la ley nro. 21.329 y sus modificatorias

 

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Affari Nostri – Fandango Libri

A volte la difesa dei diritti umani resta una dichiarazione sulla carta. Accade che i diritti sono in primo piano finché non entrano in conflitto con interessi forti, economici o politici. In questi casi le norme si ripiegano, diventano una mera enunciazione formale che decade di fronte alla legge della realpolitik. Chi si oppone a questa logica è considerato un ingenuo, una persona poco realista, un utopista. Lo studio del caso argentino è emblematico per la vastità, efferatezza e durata della violazione. La scomparsa di migliaia di corpi gettati vivi in mezzo al mare, i campi di concentramento e sterminio diffusi in tutto il territorio, l’uso sistematico e programmato della tortura fanno riferimento ad un piano preciso che va oltre l’eliminazione degli avversari. I desaparecidos sono parte di una tecnica che pretendeva annullare il passato e riscrivere la storia.

Affari nostri analizza le dinamiche dei rapporti tra Stati, in presenza di violazioni sistematiche dei diritti umani in atto in uno di essi. Capire processi storici, protagonisti, complici, strutture politiche ed economiche che hanno reso possibile il protrarsi di quel  silenzio che permise ai militari argentini di perpetrare una sistematica e quotidiana violazione dei diritti umani. Nel nostro caso concreto, l’obiettivo riguarda la ricostruzione della realtà dei rapporti italo-argentini nel periodo della dittatura. Sono passati ormai 36 anni da quel 24 marzo 1976, ma molte domande non hanno trovato ancora risposta.

 

AFFARI NOSTRI

diritti umani e rapporti  Italia – Argentina tra il 1976 e il 1983

Roma, 23 -24 marzo 2012 

 

Università degli Studi Roma Tre, Facoltà di Scienze della Formazione, Via Milazzo 11, Roma

23 marzo 2012: Vittorio Cotesta, Claudio Tognonato, Giacomo Marramao, Horacio Verbitsky, proiezione video Rai “La storia siamo noi”. 24 marzo 2012:  Camilla Cattarulla, Gaetano Domenici, Giuliano Turone, Sergio Flamigni, Claudio Tognonato, Maurizio Matteuzzi, Cecilia Rinaldini, Concerto “Cuartetango” 

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Due tragedie, una sola memoria

Giovedì 22 marzo 2012, alle 17.30, presso la Casa della Memoria e della Storia in Via San Francesco di Sales a Roma, l’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia -Sezione Diritti Umani, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (A.N.P.I.) presenta:

 

Pacto de Silencio

un lungometraggio  di Carlos Echeverría

 

Il film racconta gli anni in Argentina di Erich Priebke, ufficiale delle SS durante la Seconda Guerra Mondiale e condannato all’ergastolo in Italia per il suo ruolo nella strage delle Fosse Ardeatine. L’ex SS fuggì nel 1948 a Bariloche in Patagonia, dove fu arrestato nel 1994 ed estradato un anno più tardi. Il film, girato in Argentina, Italia, Cile e Germania è centrato su quei lunghi anni con molte sequenze che colgono la vita del nazista in occasioni familiari, sociali e mondane. Il documentario analizza il progetto politico-culturale della comunità tedesca di Bariloche nel post guerra che viene ricordata dal regista in prima persona e ricostruisce la storia del criminale, che nella città andina è arrivato ad occupare ruoli di rilievo nella società locale. Il documentario analizza inoltre le complicità che hanno permesso la fuga e la indisturbata permanenza dei nazisti in Argentina dopo la guerra.

Partecipanti: un rappresentante dell’A.N.P.I., Torcuato Di Tella (Ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia), un rappresentante della C.G.I.L., Giovanni Miglioli (Presidente dell’Associazione Ponte della Memoria), Carlos Cherniak (Minitro dell’Ambasciata Argentina in Italia).

 

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L’Italia e gli italiani d’Argentina

Sabato 17 Marzo 2012, alle ore 17:00, presso Palazzo Savelli, piazza Umberto I a Rocca Priora,  ci sarà un evento dedicato all’Argentina organizzato dall’associazione Animamediatica, con la collaborazione del 37° Distretto Scolastico. L’iniziativa è patrocinata dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.

 

“Il sentimento della distanza”  

Vernissage fotografico-narrativo di F. Frigione

Programma: Intervento dell’Ambasciatore delle Repubblica Argentina in Italia S.E. Torcuato Di Tella, Intervento dell’Addetto Culturale dell’Ambasciata Argentina Dr.ssa Ana Sarabayouse, Interventi di rappresentanti di personalità della cultura e dell’associazionismo italo-argentino, Concerto di musica folklorica argentina dell’orchestra dell’associazione musicale Cotogni, Concerto della Roma Orquesta Tango ed esibizione di danza.

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Viggiano – Giornata di studio

Circa trecento studenti hanno partecipato alla giornata di studio Emigrazione, Memoria e Identità attraverso i romanzi di Nicola Viceconti”. Un evento culturale organizzato grazie alla sensibilità dell’assessore alla cultura Luca Caiazza e al dirigente scolastico Serafina Rotondaro. Oltre all’autore, erano presenti il Sindaco di Viggiano Giuseppe Alberti, il Ministro dell’Ambasciata Argentina Carlos Cherniak, la Professoressa Susanna Nanni dell’Università Roma Tre e il Presidente della Commissione dei Lucani all’Estero Antonio di Sansa.  Gli interventi, moderati dalla giornalista Eva Bonitatibus, sono stati alternati alla visione di alcuni filmati del regista Daniele Cini. La manifestazione è stata ripresa dal Tg Regionale Rai e dal TG-Web del Comune di Viggiano.

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“Nariz” – la pelicula

Con el auspicio de la SECRETARÍA DE DERECHOS HUMANOS DE LA NACIÓN – Ficción basada en la vida del “Nariz” Horacio Domingo Maggio, militante del Movimiento Peronista Montonero, desaparecido y fugado de sus captores de la ESMA (Escuela Superior de Mecánica de la Armada) en 1978.

 

 

Horacio había nacido en Santa Fe el 5 de enero de 1948. Estaba casado con Norma Valentinuzzi (posteriormente desaparecida) y tenía dos hijos, Facundo y María Eva. Había estudiado en la Escuela de Enseñanza Media Nº 440 “Simón de Iriondo”. Trabajó en el Banco Provincial, donde fue delegado gremial. Había militado en las FAR y posteriormente en Montoneros. Horacio fue secuestrado el 24/12/77 por un grupo de tareas, y fue llevado al C.C.D. ESMA. Fue puesto en la “Capucha”. En la ESMA, Horacio se ganó la confianza de Jorge Acosta, quien en marzo de 1978 lo envió fuera de la ESMA a comprar bolígrafos y papel. Horacio aprovechó y buscó un negocio con puertas a dos calles. Dejó al soldado que lo vigilaba en una puerta, y se escapó por la otra.

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Addio Lucio!

01/03/2012 – 12.40 Lucio Dalla è morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni.

 

 

Biografia dal sito www.luciodalla.it

Lucio Dalla nasce a Bologna il 4 marzo 1943. Nel 1962 entra come clarinettista nel gruppo dei Flippers composto da personaggi destinati ad affermarsi nel mondo del giornalismo e dello spettacolo. Il suo debutto nella canzone avviene nel 1964 grazie all’interessamento di Gino Paoli che ha intenzione di fare di Dalla il primo cantante soul italiano e lo indirizza verso questo genere. Gli anni dal 1965 al 1970 lo vedono impegnato su due fronti, quello della sperimentazione che spesso entra in contatto con il movimento beat, e quello delle prime composizioni musicali che si avvalgono dei testi di autori come Sergio Bardotti, Gianfranco Baldazzi e Paola Pallottino. Nel 1970 il primo successo come compositore: Gianni Morandi incide la sua “Occhi di ragazza” e la porta in vetta alle classifiche di vendita.

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“No podrán cerrarnos todos los caminos”

Desde hace algunos dias de la noticia del trágico accidente ferroviario ocurrido en el barrio porteño de Once, con un saldo de al menos 50 muertos y unos 700 heridos, hago una reflexion sobre las líneas férreas argentinas y sus políticas de privatizaciones en los anos ’80 a través de “Proxima salida”, una pelicula que relata el conflicto del lado de los trabajadores que sufrieron en primera persona, junto a sus familias, el hecho de que, prácticamente de un día para el otro, sus puestos de trabajo resultaron tan caprichosamente prescindibles.

“No podrán cerrarnos todos los caminos”.

 

 

La historia en esta pelicula es la de algunos de esos 60 mil hombres que un día se quedaron sin trabajo después de toda una vida dedicada a los trenes: Cinco ferroviarios de distintas edades y en distintas circunstancias luchan por recuperar su trabajo cuando el tren deja de ir a una pequeña ciudad del interior. Carlos Velmar, ex-empleado del ferrocarril y actualmente en paro, es entrevistado por uno de los más importantes presentadores de televisión. El relato de Carlos conduce a la insólita historia de cinco ferroviarios de distintas edades y en distintas circunstancias que han sido despedidos. Estos desesperados hombres de bien intentarán salir del devastador laberinto de la desocupación y reconstruir sus vidas en una realidad que los supera y sorprende, empujándolos a un ácido destino que no dejará de empeorar en ningún momento. Paralelamente, sus hijos adolescentes, viendo el difícil momento que atraviesan sus padres, deciden tomar una iniciativa propia cargada de un arriesgado optimismo que los juntará a todos en una noche única en la que se mezclarán la ironía con la verdad, el coraje con la muerte, el fracaso con la victoria. Una noche que los marcará para siempre.

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Emigrazione, Memoria e Identità

 

“Emigrazione, memoria e identità”
attraverso i romanzi di Nicola Viceconti

Si tratta di una giornata di studio dedicata agli studenti dell’Istituto “G.Peano”. Analogamente a quanto avvenuto nel precedente incontro con gli studenti del liceo “G. Pascoli” di Viggiano, la manifestazione si svolgerà alternando gli interventi dei relatori alla proiezione di filmati riguardanti la storia dell’Argentina. Ciò al fine di stimolare un dibattito con i giovani presenti sulle tematiche oggetto dei romanzi di Nicola Viceconti (l’emigrazione lucana in Argentina e la violazione dei diritti umani nei regimi dittatoriali). L’evento è aperto al pubblico.

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Fileteado Porteño

 

El Fileteado: es un arte que nació a principios del siglo pasado en Argentina, más precisamente en Buenos Aires, y de ahí es conocido como Fileteado Porteño. Al igual que el Tango el Fileteado surge vinculado a lo popular. Originariamente el Fileteado no fue considerado un arte, ya que nació como un oficio arduo en la decoración de viejos carros de transporte de alimentos, realizado principalmente… por inmigrantes europeos. Con el paso del tiempo los carros de tracción a sangre fueron prohibidos hasta desaparecer y surgieron los camiones y colectivos, pasando la decoración del fileteado a estos vehículos. Así el transporte de pasajeros se convirtió en la principal fuente de trabajo hasta que el fileteado fue prohibido en los transportes públicos. El Arte del Fileteado utiliza varias técnicas, entre la que se destaca la del “espulvero”, por la cual se perfora un papel manteca con la forma del dibujo a pintar para luego “calcar” el mismo sobre la superficie. Después son los pinceles especiales y el esmalte las herramientas con las que el fileteador compone su obra.
Las frases del fileteado reflejan la cultura porteña tanguera y machista de principios de siglo, mezclando cintas argentinas con diferentes flores, a través de líneas rectas y curvas, angostas y no tanto, que dibujan y se entrecruzan con imágenes del obelisco, de Gardel, de Maradona…

Entre los trabajos filetados se pueden leer frases como “Domo suegra a domicilio”, “Qué suerte la de Adán, que no tuvo suegra”, “Lo mejor del barrio”, “No te apures que no es milonga”, “Abajo el vino. Firman Los de Abajo”, “Si querés la leche fría, poné la vaca en la sombra”, y muchas otras de gran ingenio y originalidad. Con los años fue cayendo el trabajo de los fileteadores y se fue convirtiendo en un arte plástico que en la actualidad también se utiliza para la decoración de carteles, muebles y diversos objetos. La fuerza y viveza de los colores le dan vida a cada obra y objeto fileteado, que el artista crea usando brillos y contrastes -presso Jean Jaurez – Abasto – Buenos Aires -. (articolo di Patrizia Frugoli).

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La Miliziana – Elsa Osorio

Il nuovo attesissimo romanzo di Elsa Osorio

 

Da una parte, la luminosa figura di Micaela Etchebéhère, detta Mika, ebrea argentina di origini russe e passioni rivoluzionarie. Dall’altra, una scrittrice come Elsa Osorio che ne insegue per anni, con timore e ammirazione, l’avventurosa traiettoria esistenziale e politica, trasformandola in romanzo. Questo libro è un dialogo a distanza, l’omaggio a una donna straordinaria, dimenticata dalla Storia ufficiale, l’unica donna che durante la Guerra civile spagnola ha comandato una milizia antifranchista. Intrecciando al romanzo le testimonianze di chi l’ha conosciuta personalmente, le sue lettere e i suoi scritti, Elsa Osorio ripercorre la storia di Mika a partire dagli anni dell’università, a Buenos Aires, e dall’incontro con Hipólito Etchebéhère, che diventerà il suo compagno di vita e di lotta. I due, inseguendo la sfida di sostenere le battaglie della classe operaia, passeranno da Parigi a una Berlino congelata dall’avvento del nazismo e infine, nel 1936, alla Spagna della Guerra civile. Per nulla pratica di strategie militari, capace a malapena di sparare, Mika si trova suo malgrado a imbracciare il fucile, vincendo le diffidenze degli uomini e conquistandosi l’appellativo di «capitana», insieme alla stima e all’appoggio incondizionato dei suoi, che guida in una fuga rocambolesca fuori dalla cattedrale assediata di Sigüenza fino al ricongiungimento con il resto della truppa.

 

Elsa Osorio e Nicola Viceconti

Elsa Osorio e Nicola Viceconti

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Articolo di Nicola Viceconti su “Io e te in città, Viggiano”

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“Hablar – a la luz del sol” al RIFF

Il cortometraggio “Hablar – a la luz del sol” scritto e diretto dall’amico Alfredo Santucci, liberamente ispirato al romanzo “Cumparsita” parteciperà allla XI° edizione del RIFF, il Roma Indipendent Film Festival, che si terrà ad aprile dal 12 al 20 aprile 2012.

” La ricerca dell’identità è un lavoro – dice un dice un ambiguo mentore a giovanissimo Raul. E’ un viaggio pieno di insidie il cui esito non è certo. E’ come tornare nel grembo di tua madre per morire lì. Come ritrovare tuo padre e decidere di abbracciarlo o… ucciderlo, se preferisci!”. Raul, ormai adulto, arriva in Basilicata da Buenos Aire in cerca di indizi di un padre che è scomparso senza dare spiegazioni. Dopo una lunga attesa, a farsi viva è una donna che sa molte cose”. 

 

Fernando Cormick e Annamaria Farina
Fernando Cormick e Annamaria Farina

L’idea del cortometraggio “Hablar” nasce in seguito alla visibilità ottenuta dal romanzo “Cumparsita” di Nicola Viceconti, pubblicato Gingko Edizioni di Bologna nel 2010. L’autore del libro ed il regista Alfredo Santucci, hanno ridotto la struttura narrativa del romanzo per un film che vuole contribuire agli scambi culturali tra l’Italia e l’Argentina e andare in contro al rinnovato interesse, da parte di istituzioni pubbliche e private, per tutto ciò che appartiene alla “memoria collettiva” del territorio. Al centro della vicenda, liberamente ispirata alla fonte letteraria, c’è la figura del trentasettenne Raul, figlio di un italo-argentino e arrivato a Viggiano in cerca del padre misteriosamente scomparso. Il film è girato in italiano, eccetto alcune brevi parti in castellano, la lingua argentina,  che saranno sottotitolate. Il ruolo di Raul è interpretato da Fernando Cormick, attore argentino formatosi all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico. Cormick è già noto in Italia per alcune sue interpretazioni (il docufilm “Tutti giù per aria” sulla vicenda Alitalia, la fiction di Canale 5 “Squadra antimafia 3”).

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El centro de detención ‘Club Atlético’

“Desde hace poco tiempo terminé de escribir otra novela dedicada a la memoria y la identidad del pueblo argentino. La historia, de fantasia, habla de Nora Lopez, detenida N84, del Club Atlético, uno de los Centro Clandestinos de Detencion en el periodo de la ultima dictatura”

 

Excavaciones arqueológicas en un centro de detención de la dictadura argentina

www.elmundo.es martes 09/11/2010 Ramy Wurgaft

Excavaciones arqueológicas en el CDC 'Club Atlético'.

La ex prisionera señala un rincón y dice con absoluta seguridad que ese espacio correspondía a los baños de la cárcel clandestina y que del otro lado se encontraba la enfermería. Donde Ana María Careaga recuerda las cámaras de tortura y las celdas del centro de detención del ‘Club Atlético’, nosotros no vemos más que montones de escombros y muros derruidos. Es increíble que Ana María recuerde cada rincón siendo que todo el tiempo que estuvo recluida aquí, lo pasó con los ojos vendados. Porque lo primero que hacían los agentes de la dictadura cuando secuestraban a alguien, era taparle la vista.

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Baltasar Garzón

Vendetta su Garzon: condannato a 11 anni di interdizione dall’ufficio…

9 febbraio 2012, dal sito di Paolo Brogi

Baltasar Garzón

Baltasar Garzón

Spagna vergognosamente legata al suo orribile passato: condannato il giudice Baltasar Garzon a 11 anni di inabilitazione per intercettazioni illegali. E questo era il processo secondario cui è sottoposto Garzon, l’altro – quello importante – è tutt’ora in corso e riguarda la sua attività di giudice inquirente sui crimini del franchismo (nella foto una recente protesta a Madrid in nome delle vittime del fascismo franchista). La nuova sentenza a pochi giorni dall’altra vergognosa decisione all’Aja che esenta la Germania dal dover rispondere in termini di risarcimento alle vittime del nazismo. Silenzio tombale in Italia. E’ questa la nuova Europa che va emergendo? Il giudice spagnolo Baltasar Garzon, famoso tra l’altro per avere tentato di arrestare Augusto Pinochet, e per aver chiesto un processo a carico di Osama Laden dopo le stragi dell’11 marzo 2004 ad Atocha, è stato condannato a 11 anni di inabilitazione dalla magistratura, per il suo coinvolgimento in un caso di intercettazioni illegali legato a un’inchiesta sui crimini franchisti Garzon è stato ritenuto colpevole di aver ordinato delle intercettazioni illegali.

 
 
 “Esta sentencia contribuye gravemente a laminar la independencia de los jueces en España”
Juez Baltasar Garzón

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