Se si parla della cultura del tango nel senso più ampio del termine e non soltanto legata all’aspetto del ballo, è doveroso citare il mio amico argentino poeta e scrittore Rafael Flores Montenegro. Un uomo dagli occhi scuri e lo sguardo penetrante con un viso scolpito da lineamenti “latini”.
Rafael Flores vive a Madrid dal 1979 ed è uno dei saggisti più produttivo sul tango. Fino ad oggi ha pubblicato i seguenti libri: El tango, desde el umbral hacia adentro. Amor en el tango: Gricel, José María Contursi. Gardel y el tango, repertorio de recuerdos; Carlos Gardel, la voz del tango y Osvaldo Berlingieri. “Yo toco el piano”.
Nei suoi testi è possibile reperire una importante quantità di aneddoti, biografie, testi di canzoni, fotografie, tanto di persone che di oggetti legati alla storia del tango ed alla sua evoluzione. Il filo conduttore delle sue opere è Carlos Gardel e non mancano in esse i riferimenti alla vita del più famoso cantante di tango di tutti i tempi, alle sue composizioni, alle sue pellicole, ai suoi viaggi.
Il lavoro di Rafel Flores in relazione al tango, non si limita alla scrittura. Dalla fine degli anni 80 l’autore argentino diffonde la sua conoscenza sul tango attraverso il programma radiofonico “A mano a mano” e partecipa a diverse conferenze in diverse università di capitali europee.
Busco a Ana en la multitud. Hay más gente que de costumbre. Las consignas son las mismas: “Si Evita viviera sería montonera” y “Montoneros … Montoneros, son soldados de Perón; los gorilas tienen miedo, tienen miedo al Paredón”. Han anunciado que hoy viene Firmenich, Quieto y Burllich. A mi me gustaba más Mariano Pujadas… ¡ese sí que tenía las pelotas puestas!. Era capaz de morir, de bala, de manos de la oligarquía… me da pena, lo imagino preso de pánico en esa atroz noche de Trelew… que lástima ya nadie se acuerda…
Aunque Javier habla con veneración de ellos, yo desconfío un poco de estos oradores, huelen más a “negociadores” que a un combatiente comprometido. Dios quiera que no nos desilusionen. Lo cierto es que tengo que estar aquí, cantando y puteando. Al final ya sé como va a terminar esto: “todos corriendo y la cana tirando gases lacrimógenos”… siempre la misma historia. Javier me pide concentración militante… yo sigo buscando a Ana. La plaza Velez Sarsfield está llena de almas. El impenetrable palco está rodeado de los omnipotentes bombos. Pronostican más de treinta mil compañeros. No es para menos, el hecho es histórico: se unen FAR y Montoneros. En el debate intelectual nosotros teníamos la historia contada por Rodolfo Walsh… ellos la “palabra en acción” de Paco Urondo. El enmascarado discurso no lo entendí nunca del todo. Las palabras eran espejos donde uno se miraba y era mirado por otro. Nosotros -los montos- somos exageradamente más, es una diferencia numérica incomparable. Además somos peronistas, de izquierda sí, pero peronistas, los otros son… lo arcano, el sigilo… una miscelánea sin término, sin cantera. Como en la alegoría de la caverna yo pensaba que éramos únicos, irrepetibles. Bifronte Javier, que todo tejía y destejía, acomodándose sus gafas intelectuales me decía lapidariamente: “es una movida estratégica”… y aunque yo no entendía un carajo eso, asentía en buen estilo revolucionario.
www.laarena.com.ar: Un múltiple choque se produjo ayer después del mediodía en la ruta nacional 152, al oeste de General Acha. Participaron cuatro vehículos, todos conducidos por turistas, y como consecuencia del siniestro, murió la bailarina de tango Andrea Misseé, que iba en uno de los rodados. La ruta fue cortada parcialmente por cuatro horas, debido a que uno de los autos quedó sobre uno de los carriles. Además del fiscal Juan Bautista Méndez, también se hizo presente personal de Criminalística de Santa Rosa.
La presentazione di Due volte ombra, che si è tenuta ieri 13 dicembre presso la Casa della Cultura dell’Ambasciata Argentina, ha rappresentato un importante momento di riflessione sullaMemoria del popolo argentino“per non dimenticare” gli anni bui dell’ultima dittatura. Si tratta di un minuscolo pezzo nel gigantesco mosaico delle attività che, quotidianamente, tutte le associazioni argentine impegnate nei diritti umani, svolgono instancabilmente da oltre trent’anni. Ma cos’è la Memoria per una collettività? Viceconti lo ha spiegato parlando del suo romanzo, paragonandola a una grande cornice messa a disposizione di tutti. Uno spazio immaginario che “non vale tanto per quello che è ma per l’uso che se ne fa”. Gli ha fatto eco Vera Vigevani, madre de Plaza de Mayo - linea Fundadora, che ha denominato questo suo impegno nella scrittura come una ”Militanza della memoria”.
Il tema dei desaparecidos in generalee quello del furto sistematico delle identità dei loro figli affrontato nel romanzo, rappresenta un crimine che investe l’intera umanità e ci impone un obbligo. Si tratta della conversione del dolore in azione, per evitare il ripetersi dell’orrore. E’ questo il messaggio emerso nella manifestazione dedicata a “Due volte ombra”, attraverso le riflessioni del PM Francesco Caporale e della giornalista Cecilia Rinaldini. Alcune considerazioni sul valore civile del romanzo sono state espresse dalla Professoressa Silvia Leonzi.
Memoria e giustizia. Rappresenta un binomio indissolubile e non un semplice slogan. E’ l’invito rivolto all’intera collettività ad intraprendere un percorso con determinazione e coraggio, senza vendetta, proprio come sottolineano in ogni occasione le Madri e le Abuelas de Plaza de Mayo e come ha dichiarato Eduardo Galeano in una sua intervista: “L’unica maniera per evitare che la storia si ripeta è facendo giustizia. La giustizia non è vendetta. E’ il sano ossigeno che il corpo sociale richiede per non tornare ad inciampare sugli stessi sassi, a cadere nelle stesse buche e a commettere le stesse atrocità”. La conservazione della memoria racchiude in se una valenza “civile”, capace cioè di andare oltre al “semplice raccontare una storia” e di porsi non solo come una semplice rievocazione del passato, ma piuttosto come compenetrazione nella storia per proiettarsi verso il futuro. Una memoria che rappresenta un monumento fossilizzato nel tempo ma diventa una forza dinamica e propulsiva.
Arte contemporanea o ricerca della materia? Non lo sappiamo. Marco Terra con la sua MaTeria ci lascia un interessante interrogativo. Atto creativo che si rivolge ai critici o un rapporto disinteressato, solitario e istintivo con la materia che lo circonda? Potenzialmente ognuno di noi è un artista, un artigiano che “sa fare”. Non si sa fino a quando, poi un giorno, per qualche motivo “interiore”, ci si mette alla prova.
Marco Terra si è messo alla prova ed ha trovato la sua nota, probabilmente a seguito di un interessante periodo meditativo. MaTeria è il suo atto creativo, è l’evento che diventa arte, ma soprattutto è il coraggio di indagarsi e di pronunciarsi attraverso una ricca creatività, un misto tra spirito e apporto fisico. Una creatività umana, sincera e forse non così tanto astratta come sembra.
Il 6 dicembre 2011, alle ore 18,00, presso la Sala Convegni del comune di Ciampino, lo scrittore Nicola Viceconti sarà relatore alla presentazione del romanzo “Cognitio” della giovane autrice Serena Verrusio, organizzata dalla ProLoco di Ciampino nell’ambito degli “Incontri culturali del Martedì”.
“La vita di Nevaeh viene sconvolta tutta in una sera: al ritorno da una serata con gli amici trova due corpi inermi fatti orribilmente a pezzi, i suoi genitori erano stati trucidati; lei stessa e il suo ragazzo vengono assaliti da un mostro uscito dal nulla, ma riescono miracolosamente a salvarsi. Alla stazione di polizia la ragazza viene presa in consegna da due uomini particolari, appartenenti a un’organizzazione segreta. I due le propongono di farne parte, così da poter vendicare la morte dei suoi genitori. Nevaeh accetta e impara le arti marziali e a utilizzare armi e spade: inizia per lei una nuova esistenza. A distanza di tempo rincontrerà i suoi amici di un tempo, gli stessi della sera della tragedia, ma sarà diverso: lei sarà un’altra persona, con un’altra vita. E purtroppo sarà lei a trascinarli in una rischiosa avventura e a mettere in pericolo la loro vita, ma sarà anche l’unico modo per scoprire il più oscuro segreto che l’organizzazione insegue da sempre: cos’è Cognitio? Dov’è Cognitio?”
Il 9 dicembre 2011, alle ore 22,00, presso la Sala Meeting del Pala Cavicchi, lo scrittore Nicola Viceconti sarà relatore alla conferenza di presentazione del “Progetto Roma tra Cultura e Spettacolo Edizione 2011”, organizzata dall’Associazione Culturale “Roma Sempre nel Mondo”, in programma dall’8 all’11 dicembre. Attraverso un filo conduttore, che riconduce ai suoi stessi romanzi, Nicola Viceconti illustrerà, in chiave sociologica, alcuni elementi storico-culturali del tango, dell’emigrazione e dell’ultima dittatura in Argentina. Varie fotografie scattate dall’autore in occasione dei suoi numerosi viaggi in Argentina, saranno messe a disposizione per una mostra fotografica per l’intera durata della manifestazione
Germán Vache, un amigo che vive a Rosario, mi ha inviato una poesia di Hector Perfumo, scrittore e poeta italo-argentino di 90 anni. La poesia s’intitola “Elogio alle mani di mio padre”, un testo carico di significato per tutti gli emigranti. Nella foto il poeta Hector Perfumo in compagnia di Germàn e di Mirella Giai, Senatrice italiana all’estero.
Germán Vache, Mirella Giai y Hector Perfumo
“Ricordo che da piccolo mi appassionavano le mani di mio padre, mani grandi, forti, generose, sempre pronte a stringere con sincerità la destra che gli si offriva. Ricordo le mani oneste, vigorose, tenaci, che si… incallirono imparando e dopo lavorando, con speranza nei frutti futuri, la feconda terra del Sud della nostra provincia de Santa Fe, e poi nella città di Rosario. All’inizio, furono le mani giovanili di un quasi adolescente che venne dal Piemonte con la sola ricchezza dei suoi quattordici anni appena compiuti.
“Es posible construir otro mundo más justo y solidario, quizás mediante una explosión de silencio”
Con questa frase l’amica pittrice argentina Marcela Ines Fernández accoglie i visitatori sul suo interessantissimo blog intitolato Memoria=Identità. Visitandolo, ci si rende conto che, più di un semplice blog, si tratta di un progetto che nasce principalmente dalla lotta contro l’impunità (e le sue conseguenze) dei responsabili dell’orrore della dittatura argentina. Una forma di collaborazione per il recupero della memora storica, tanto sociale quanto individuale, attraverso la pittura.
Ausencias presentes. Oleo sobre Lienzo 130 x 70 cm – 2010
“Estas obras surgieron a lo largo de muchos años de intentar superar la desaparición de dos de mis hermanos y recobrar la memoria de ellos y de los 30000 desaparecidos. A la vez es un homenaje hacia Ellos, las Madres y Abuelas de plaza de mayo y un canto de esperanza hacia los HIJOS… va con mucho amor, mucho respeto y sobretodo admiración por su lucha que sirve de gran ejemplo de coraje para mi vida”. (Marcela)
Memoria
Hace más de 30 años, nos robaron, maltrataron, nos desaparecieron.
Hace más de 3…0 años, sus ausencias hacen mi presencia.
Hace mas de 30 años, quisieron callarte, Hermano, pero tu voz quedo grabada en mi alma.
Hace más de 30 años…
y aún los recordamos, plenos de vida, de energía
Quisieron restar y lo único que lograron fue multiplicar…
Hace más de 30 años espero Justicia…
Lo demás ya no llega…
lo demás quedo en mi corazón
y en cada corazón que vibra la energía de esas 30.000
La musica, il ballo, la magica atmosfera del “mandorleto” di Viggiano. Ana Karina Rossi, Jorge Omar Sosa, Mayneth Espina, Ivan Petrilli, Rogelio Bravo, Mercedes Quiligi, Antonio Cillis, Fernando Cormick… grazie!!
Giovedì 18 agosto 2011, alle ore 21, nella suggestiva cornice del “mandorleto” di Viggiano si svolgerà una serata-spettacolo per la presentazione del romanzo “Due volte ombra” di Nicola Viceconti. L’evento, dedicato ai bambini rubati come “bottino di guerra” negli anni della dittatura argentina, agli schiavi dell’arpa e a tutti i bambini del mondo, è patrocinato dall’Associazione Mirando al Sur, onlus da anni impegnata nello sviluppo di un futuro migliore per i bambini in difficoltà. L’organizzazione è a cura dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viggiano.
Percorso narrativo musicale tra il Sud America e la Lucania a cura di:
Ana Karina Rossi, Ivan Petrilli
Jorge Omar Sosa Maynet Espina Flores
esibizione di tango dei ballerini:
Mercedes Quiligi y Rogelio Bravo
Insert teatrale di Antonio Cillis
con la partecipazione dell’attore Fernando Cormick
Il dipinto “Mirta e il vero ritrovato”, scelto da Acercandonos Ediciones di Buenos Aires per la copertina di “Dos veces sombra”, è opera dell’amico pittore Valerio Scarapazzi.
Mirta e il “vero” ritrovato – Valerio Scarapazzi
Valerio Scarapazzi: nato a Roma nel 1978, sin dall’infanzia si capisce che è dotato del sacro fuoco dell’Arte, scegliendo quindi gli studi superiori presso il Primo Liceo Artistico di Roma, dove si diploma brillantemente. Inizia così il suo cammino artistico realizzando lavori talvolta surrealisti, ”onirici” e segretamente inquieti. “Mentre il romanticismo del paesaggista romano s’intravede nella linea godibilissima dei suoi acquerelli, cromaticamente precisi ed eleganti, Valerio Scarapazzi dimostra di poter diventare una luminosa stella del futuro firmamento artistico. (Nanni Latini)
Recentemente ho avuto il piacere di donare una copia di “Cumparsita” al grande campione di pugilato Nino Benvenuti. Questa è la sua mail di risposta:
Gentilissimo Signor Nicola;Ancor di più leggendo Cumparsita, ho capito il perché mi senta così legato all’Argentina.Complimenti e grazie di vero cuore;Cordiali saluti,
“DALL’ARPA ALLE ARPE… non so perchè un giorno ho fatto questo pensiero, eppure ero una giovane arpista diplomata, con tutti i titoli in regola e con la prospettiva di una promettente carriera musicale classica; ma la curiosità, forse non del tutto mortificata dai rigidi studi accademici, mi ha spinta oltre il consentito: esplorare il mondo dell’arpa in tutte le sue forme ed evoluzioni partendo dall’arco del cacciatore e giungendo all’arpa popolare e moderna. E così, approfondendo i termini della mia ricerca sempre più solitaria, libera ormai dai condizionamenti degli ambienti accademici, ho avuto l’esigenza di intraprendere una strada che mi portasse a individuare un mondo di ritmi e di suoni dove nulla è prestabilito e definitivo, lasciando così all’artista la libertà di essere interprete, in maniera del tutto personale, di immagini primordiali non cosceinti che raccontano storie d’identità umana”. -Giuliana Di Donno-
Incontro con Marco Bechis. Roma Cinema Farnese (Festival del Cine Argentino).
Nicola Viceconti e Marco Bechis
Marco Bechis: è nato a Santiago del Cile nel 1957, da madre cilena di origine svizzero-francese e da padre italiano. Cresciuto a San Paolo e a Buenos Aires, il 17 aprile 1977, a vent’anni, vene sequestrato e detenuto per quattro mesi dai torturatori argentini in un carcere clandestino chiamato Club Atletico. E’ stato poi espulso dall’Argentina per motivi politici ed è approdato a Milano dove ha vissuto durante gli anni ’80. Ha trascorso lunghi periodi a New York, Los Angeles e a Parigi. Diversi i suoi interessi prima del cinema: maestro elementare a Buenos Aires, fotografo polaroid e video-artista a New York.
Il dramma dei bambini, figli dei desaparecidos, strappati alle loro madri e usati come “bottino di guerra” nel periodo della dittatura argentina costituisce uno dei tanti orrori messo in atto dai militari della Junta Militar del generale Videla. Nonostante l’enorme sforzo delle Abuelas de Plaza de Mayo nell’attività di ricerca di questi bambini (oggi persone adulte) si stima che circa 400 di essi si trovino ancora sotto falsa identità. Nel video, realizzato il 27 aprile 2011 in occasione della presentazione di “Dos veces sombra” nella facoltà di Sociologia dell’Università di Buenos Aires, Manuel Gonçalves Granada racconta la sua storia di nieto recuperato.
“Nel 1995 avevo 19 anni e una vita “normale”. Sapevo di essere stato adottato e convivevo con quella realtà senza grandi problemi. Non conoscere le mie origini però, era qualcosa che aveva un peso molto importante per me, soprattutto perché pensavo che mi avessero abbandonato, che nessuno della mia famiglia biologica mi avesse amato e che proprio questo avesse determinato la mia adozione. Pensare di essere stato abbandonato mi toglieva il desiderio di sapere da dove provenivo. In quel periodo vivevo con Elena, mia madre adottiva, e mi chiamavo Claudio Novoa…
Il giorno 4 maggio 2011 Nicola Viceconti ha presentato “Dos veces sombra” nella città di Mendoza. Sono stati due gli appuntamenti importanti. Il primo presso la facoltà di diritto dell’Universita’ Aconcagua con la partecipazione del Giudice Carlos Parma (Professore di Diritto Penale). Il secondo incontro si è svolto all’auditorio della Radio Nazionale con la partecipazione di M. Raquel Navarro Bianchi, Presidente dell’associazione “Casa de la Amistad Argentina-Cuba”, José Agustín Figueroa docente della cattedra “Realtà sociale argentina” presso l’Università Nazionale di San Juan, Viviana Beatriz Demaría Psicoanalista e un rappresentante del Movimiento Ecuménico per i Diritti umani di Mendoza.
28 de abril 2011, sede de las Abuelas de Plaza de Mayo de la ciudad de Buenos Aires, la señora Estela Carlotto, Presidente de la Asociacion habla de la novela “Dos veces Sombra” de Nicola Viceconti.
Germán Vache, un amigo che vive a Rosario, mi ha inviato una poesia di Hector Perfumo, scrittore e poeta italo-argentino di 90 anni. La poesia s’intitola “Elogio alle mani di mio padre”, un testo carico di significato per tutti gli emigranti. Nella foto il poeta Hector Perfumo in compagnia di Germàn e di Mirella Giai, Senatrice italiana all’estero.
Germán Vache, Mirella Giai y Hector Perfumo
“Ricordo che da piccolo mi appassionavano le mani di mio padre, mani grandi, forti, generose, sempre pronte a stringere con sincerità la destra che gli si offriva. Ricordo le mani oneste, vigorose, tenaci, che si… incallirono imparando e dopo lavorando, con speranza nei frutti futuri, la feconda terra del Sud della nostra provincia de Santa Fe, e poi nella città di Rosario. All’inizio, furono le mani giovanili di un quasi adolescente che venne dal Piemonte con la sola ricchezza dei suoi quattordici anni appena compiuti.
L’emigrazione italiana non è stata una realtà né isolata, né remota nel tempo. Anche i ricchi paesi del Nord e del Centro Europa hanno conosciuto un grande esodo. Nel periodo 1845-1915 i flussi diretti oltreoceano erano composti per il 40% da britannici, il 16% da italiani (allora in buona parte originari del Nord), il 13% da tedeschi e, in misura minore, da persone di altri paesi, quali l’Austria-Ungheria, la Spagna, la Russia e i paesi scandinavi.
L’Ambasciata dell’Uruguay in Italia e l’Instituto Cervantes di Romapresentano:
“Ciclo Creadores del Uruguay – Racconti e Bandoneón”
Il ciclo di incontri avrà inizio il 1° aprile alle ore 19:00 nella sala dell’Istituto Cervantes di Piazza Navona, 91. La prima letura, a cura di Luciana Zanella, sarà dedicato al racconto “Las bocas de sapo” dello scrittore uruguayano Mauricio Rosencof e l’interpretazione musicale del Centro del Bandoneón con la direzione artistica del compositore e bandoneonista uruguayano, Maestro Héctor Ulises Passarella. L’evento è coordinato da Sylvia Irrazábal, responsabile dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata dell’Uruguay.
Nicola Viceconti y Héctor Ulises Passarella“E’ stato un onore donare “Cumparsita” al grande compositore e bandoneonista uruguayano”
Pinacoteca di Potenza, Via Lazio 8 – Dal 18 al 27 marzo 2011
Mostra fotografica AUSENCIAS di Gustavo Germano organizzata da LIBERA e da 24Marzo Onlus con il Patrocinio dell’ Ambasciata Argentina e della Regione Basilicata (Commissione dei Lucani all’Estero).
INCONTRO CON LE SCUOLE (18 manzo – h. 10.00)
Interventi di: Dino Ricci, Gruppo volontariato Solidarietà Enza Rando, LIBERA Nazionale Jorge Ithurburu, 24marzo Onlus Nicola Viceconti, scrittore
INCONTRO CON LE VITTIME (18 marzo – h 17.00)
Interverventi di: Maria Paz Venturelli, figlia del desaparecido italo-cileno Omar venturelli Viviana Matrangola, figlia di una vittima della criminalità organizzata Padre Tonio Dall’Olio, Direttore di LIBERA Internazionale.
UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA STORIA DEL TANGO; NOSTALGIA,PASSIONE,LONTANANZA…E L’INCONTRO DEL TANGO IN ITALIA
CineAtro “Il Piccolissimo”, Via Ariosto 2, Ciampino – ingresso euro 5
Ospite della serata Nicola Viceconti che presenterà il suo libro “Cumparsita” . Durante la serata verrà proiettato il trailer omonimo di Giulio Procaccia.
…Fruscio di spazzole, il pizzico di una chitarra jazz, e una voce ammaliante. Quella che canta è Cecilia nell’ album “Papillon” raffinato prodotto soft latin/bossa che evidenzia il percorso interiore dell’artista.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Il dramma di Fedele nasceva alla fine degli anni Novanta come sceneggiatura per un cortometraggio. Il titolo era “Il cuore di Fedele”. Poi, i tempi di attesa determinati da un noto giovane attore italiano e l’improvvisa occasione per un nuovo progetto dello stesso autore hanno indotto ad accantonarne la realizzazione.
A distanza di anni è stato rispolverato, un po’ per gioco e un po’ come esercizio accademico, per una rilettura più aperta e “post-moderna”, come si è soliti dire oggi.
Nell’adattamento radiofonico non c’è solo il timore di Fedele per qualcosa che cambierà, di lì a poco, la sua vita. Si è aggiunta l’angoscia di non riconoscersi davanti allo specchio. Figure fantasmatiche suggeriscono al protagonista, rifugiatosi nella stanza da bagno, possibili scelte d’identità, ma il poco tempo non consente di ponderare.
Fedele, quindi, uscirà dalla sua tana più incerto di prima. Destinato ad essere “infedele” a se stesso e agli altri, perché “se è vero che ognuno può assumere mille identità, lui si sarebbe accontentato di averne una, sicura, e di tenersela stretta”. (Alfredo Santucci)
“Ricordati che non sai ricordare” è l’ultima opera del poeta Italo-Argentino Carlos Sanchez. Zairo Ferrante nel suo webzine del “DinAnimismo“ (Movimento Poetico/Artistico Rivoluzionario delle Anime) l’ha definita “Un’elegantissima raccolta di poesie in doppia lingua (Spagnolo-Italiano), in cui la libertà stilistica, propria dei Maestri sudamericani, rimarca la voglia d’infinito che viva fluisce dai versi del Poeta. Le parole si rincorrono e si dondolano, incorniciando spaccati di vita quotidiani in cui l’Autore volutamente si perde per ricercarsi e ritrovarsi anche nei ricordi” …
L’articolo che segue, scritto in portoghese, è dell’amica giornalista brasiliana Anelise Sanchez ed è stato pubblicato recentemente sulla rivista Caros Amigos di São Paulo.
Anelise Sanchez
Itália leva adiante o processo contra o general argentino Emilio Eduardo Massera, um dos supostos responsáveis pelo desaparecimento de cidadãos italianos durante o regime militar.
ROMA – Se história e justiça caminhassem paralelamente, muitas das atrocidades cometidas na América Latina, como os crimes das ditaduras militares, poderiam ter sido evitadas.No entanto, mesmo se em alguns países existe um desencontro entre memória pública e individual, uma parte da sociedade continua lutando para demonstrar que o horror das ditaduras latino-americanas não foi somente um delírio dos militares, mas um ato apoiado, explicitamente ou não, por diversos setores civis.
Domenica 9 gennaio alle ore 18.30, presso il Teatro S. Chiara (Via A. Manzoni 14 – S. Maria delle Mole – Marino, ingresso 10 euro) verrà presentato “Cumparsita” nell’ambio di un importante concerto-spettacolo dedicato al Tango Argentino.
Se si parla della cultura del tango nel senso più ampio del termine e non soltanto legata all’aspetto del ballo, è doveroso citare il mio amico argentino poeta e scrittore Rafael Flores Montenegro. Un uomo dagli occhi scuri e lo sguardo penetrante con un viso scolpito da lineamenti “latini”.
Rafael Flores vive a Madrid dal 1979 ed è uno dei saggisti più produttivo sul tango. Fino ad oggi ha pubblicato i seguenti libri: El tango, desde el umbral hacia adentro. Amor en el tango: Gricel, José María Contursi. Gardel y el tango, repertorio de recuerdos; Carlos Gardel, la voz del tango y Osvaldo Berlingieri. “Yo toco el piano”.
Nei suoi testi è possibile reperire una importante quantità di aneddoti, biografie, testi di canzoni, fotografie, tanto di persone che di oggetti legati alla storia del tango ed alla sua evoluzione. Il filo conduttore delle sue opere è Carlos Gardel e non mancano in esse i riferimenti alla vita del più famoso cantante di tango di tutti i tempi, alle sue composizioni, alle sue pellicole, ai suoi viaggi.
Il lavoro di Rafel Flores in relazione al tango, non si limita alla scrittura. Dalla fine degli anni 80 l’autore argentino diffonde la sua conoscenza sul tango attraverso il programma radiofonico “A mano a mano” e partecipa a diverse conferenze in diverse università di capitali europee.
Venerdi 7 gennaio 2011, alle ore 21.00, nell’accogliente Risto Pub 6 Gradi* di Ciampino in Via montegrappa 43, ci sarà una serata-concerto dedicata al romanzo “Cumparsita” di Nicola Viceconti.
Jorge Omar Sosa, Ana Karina Rossi, Ivan Petrilli EMOCIONES DE TANGO …sfogliando “Cumparsita”__________
partecipano:
Ana Karina Rossi, voce
Jorge Omar Sosa, chitarra
Ivan Petrilli, Banoneòn
brevi letture a cura dello scrittore Nicola Viceconti
Attraverso il sapore del tango e della cultura rioplatense, Nicola Viceconti, Ana Karina Rossi, Jorge Omar Sosa e Ivan Petrilli ci faranno scoprire i segreti di “Cumparsita“* il romanzo dedicato agli italiani d’Argentina. Un suggestivo percorso narrativo-musicale che parte dall’Italia e arriva in Sud America.
* Posti limitati, si consiglia la prenotazione al numero 06-79327275** “Cumparsita” è patrocinato dall’Ambasciata Argentina, dall’Ambasciata dell’Uruguay e dal Comune di Ciampino. Il Romanzo ha vinto il primo premio della sezione “Narrativa edita” del IV Concorso Nazionale di Poesia della città di S. Giorgio a Cremano.
Venerdi 7 gennaio 2011, alle ore 21.00, nell’accogliente Risto Pub 6 Gradi* di Ciampino in Via montegrappa 43, ci sarà una serata-concerto dedicata al romanzo “Cumparsita” di Nicola Viceconti.
Jorge Omar Sosa, Ana Karina Rossi, Ivan Petrilli EMOCIONES DE TANGO …sfogliando “Cumparsita” partecipano:
Ana Karina Rossi, voce Jorge Omar Sosa, chitarra Ivan Petrilli, Banoneòn
brevi letture a cura dello scrittore Nicola Viceconti
Attraverso il sapore del tango e della cultura rioplatense, Nicola Viceconti, Ana Karina Rossi, Jorge Omar Sosa e Ivan Petrilli ci faranno scoprire i segreti di “Cumparsita“* il romanzo dedicato agli italiani d’Argentina. Un suggestivo percorso narrativo-musicale che parte dall’Italia e arriva in Sud America.* Posti limitati, si consiglia la prenotazione al numero 06-79327275** “Cumparsita” è patrocinato dall’Ambasciata Argentina, dall’Ambasciata dell’Uruguay e dal Comune di Ciampino. Il Romanzo ha vinto il primo premio della sezione “Narrativa edita” del IV Concorso Nazionale di Poesia della città di S. Giorgio a Cremano.