Eventi relativi a “Due volte ombra”

La presentazione di Due volte ombra, che si è tenuta il 13 dicembre 2011 presso la Casa della Cultura dell’Ambasciata Argentina, ha rappresentato un importante momento di riflessione sulla Memoria del popolo argentino “per non dimenticare” gli anni bui dell’ultima dittatura. Si tratta di un minuscolo pezzo nel gigantesco mosaico delle attività che, quotidianamente, tutte le associazioni argentine impegnate nei diritti umani, svolgono instancabilmente da oltre trent’anni.

Ma cos’è la Memoria per una collettività? Viceconti lo ha spiegato parlando del suo romanzo, paragonandola a una grande cornice messa a disposizione di tutti. Uno spazio immaginario che “non vale tanto per quello che è ma per l’uso che se ne fa”.  Gli ha fatto eco Vera Vigevani, madre de Plaza de Mayo - linea Fundadora, che ha denominato questo suo impegno nella scrittura come una ”Militanza della memoria”.

 

 

Il tema dei desaparecidos in generale e quello del furto sistematico delle identità dei loro figli affrontato nel romanzo, rappresenta un crimine che investe l’intera umanità e ci impone un obbligo. Si tratta della conversione del dolore in azione, per evitare il ripetersi dell’orrore. E’ questo il messaggio emerso nella manifestazione dedicata a “Due volte ombra”, attraverso le riflessioni del PM Francesco Caporale e della giornalista Cecilia Rinaldini. Alcune considerazioni sul valore civile del romanzo sono state espresse dalla Professoressa Silvia Leonzi.

Memoria e giustizia. Rappresenta un binomio indissolubile e non un semplice slogan. E’ l’invito rivolto all’intera collettività ad intraprendere un percorso con determinazione e coraggio, senza vendetta, proprio come sottolineano in ogni occasione le Madri e le Abuelas de Plaza de Mayo e come ha dichiarato Eduardo Galeano in una sua intervista:

“L’unica maniera per evitare che la storia si ripeta è facendo giustizia. La giustizia non è vendetta. E’ il sano ossigeno che il corpo sociale richiede per non tornare ad inciampare sugli stessi sassi, a cadere nelle stesse buche e a commettere le stesse atrocità”.

La conservazione della memoria racchiude in se una valenza “civile”, capace cioè di andare oltre al “semplice raccontare una storia” e di porsi non solo come una semplice rievocazione del passato, ma piuttosto come compenetrazione nella storia per proiettarsi verso il futuro. Una memoria che rappresenta un monumento fossilizzato nel tempo ma diventa una forza dinamica e propulsiva.

  

 
 

Vera Vigevani Jarach

 
Vera Vigevani Jarach
 

Martedì 13 dicembre 2011,  alle ore 18.00, Vera Vigevani Jarachsarà ospite alla presentazione di “Due volte ombra” – Casa della Cultura dell’Ambasciata Argentina, Via Veneto, 7 (Roma).

Vera Vigevani è nata a Milano nel 1928 e dieci anni più tardi dovette emigrare in Argentina perché le leggi razziali le impedivano di andare a scuola e di avere una vita normale. In Argentina sposò Giorgio Jarach e lavorò fino alla pensione come giornalista all’ANSA di Buenos Aires. Sua figlia Franca scomparve a diciott’anni il 26 giugno 1976 e di lei non si seppe più nulla fino a poco tempo fa, quando una donna che era sopravvissuta al campo di concentramento dell’ESMA le ha raccontato tutto: “Ho aspettato per un anno che mi parlasse – ha detto la scrittrice – perché non voleva ricordare, aveva visto cose terribili e voleva rimuovere tutto. Le ho chiesto se avevano torturata mia figlia ma non mi ha risposto. La detenzione di Franca durò pochissimo. A un mese dal suo arresto lei e molti altri vennero eliminati per far posto a coloro che sarebbero arrivati. Nel mio caso non c’è alcuna speranza di ritrovare neanche il suo corpo, mia figlia è stata buttata giù da un aereo, buttata a mare”. A Vera Vigevani, che appartiene al movimento dele Madres de Plaza de Mayo fin dai primi mesi della sua fondazione, piace definirsi “una militante della memoria”, ciò che le ha permesso di continuare a vivere è stata la caparbietà nel raccontare la sua storia. Vera ha più volte spiegato che, continuando a portare la sua testimonianza, lotta per la creazione di una memoria condivisa, affinché nessuno dimentichi e certe cose non si possano più ripetere.

 

Venerdì 9 dicembre 2011Il tango, l’emigrazione dei nostri connazionali e il drammatico periodo storico della dittatura militare che ha sconvolto l’Argentina dal 1976 al 1983, sono stati gli argomenti affrontati dallo scrittore Nicola Viceconti in occasione dell’interessante conferenza di apertura della manifestazione “Roma tra Cultura e spettacolo 2011, organizzata dall’Associazione Roma sempre nel mondo.

Viceconti ha ricostruito, attraverso un filo conduttore ormai ricorrente nei suoi romanzi, alcuni degli aspetti socio-culturali identificativi dell’Argentina. La conferenza è stata presentata da Marcello Pedone e conclusa da Patrizio Mancini (Presidente di “Roma sempre nel mondo”).

I partecipanti alla conferenza hanno apprezzato la presentazione dei libri Cumparsita e Due volte ombra (editi in Italia dalla Gingko Edizioni) attraverso due emozionanti trailer di Giulio Procaccia. Una mostra di “scatti fotografici” realizzati dall’autore nel corso dei suoi numerosi viaggi in Argentina e Uruguay, ha fatto da cornice all’evento culturale. La mostra è stata allestita in un’apposita area del PalaCavicchi insieme all’esposizione pittorica dell’artista cubano Raul Hernandez.

 

 

 

Intervista su Radio Rai 1 – 21 Novembre 2011

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“Mandorleto” di Viggiano – 18 agosto 2011

L’Assessorato alla cultura del Comune di Viggiano e la casa editrice Gingko Edizioni di Bologna hanno organizzato una serata-spettacolo per la presentazione di “Due volte ombra”, il nuovo libro di Nicola Viceconti, scrittore di origini lucane. Il romanzo, patrocinato dall’Ambasciata Argentina, da 24Marzo Onlus (associazione italiana da sempre impegnata con i “Familiares” dei desaparecidos) e dalla Rete per l’Identità Italia, narra la storia drammatica dei niños, i figli dei desaparecidos argentini, usati come bottino di guerra e affidati illegalmente a famiglie di militari o compiacenti al regime del generale Videla.

In particolare, il testo affronta il doloroso percorso di una bambina verso la scoperta della sua vera identità. Nel romanzo, hanno contribuito con le loro preziose osservazioni la Signora Estela Carlotto, (Presidente dell’associazione delle  Abuelas de plaza de Mayo) e il Giudice Carlos Parma di Mendoza (esperto di diritti umani e criminologia latinoamericana). La serata-spettacolo è stata patrocinata dall’Associazione Mirando al Sur, onlus da anni impegnata nello sviluppo di un futuro migliore per i bambini in difficoltà ed è stata dedicata “ai bambini rubati come bottino di guerra negli anni della dittatura argentina, agli schiavi dell’arpa e a tutti i bambini del mondo”.

Con la presentazione di  “DUE VOLTE OMBRA” Desaparecidos e piccoli musicanti,  Nicola Viceconti ha voluto sensibilizzare l’intera collettività ai “diritti dei minori” stabiliti nella “Convenzione Internazionale per i Diritti del Fanciullo” troppo spesso violati o dimenticati. Per far questo l’autore ha accostato la storia dei niños argentini (oggetto del romanzo) e le vicissitudini dei piccoli musicanti girovaghi lucani (in particolare i trovatelli viggianesi) che popolavano le capitali europee alla fine dell’ottocento, attraverso un percorso narrativo-musicale che attraversa due mondi apparentemente distanti: il Sud America e la Basilicata. Hanno partecipato alla serata i seguenti artisti: Ana Karina Rossi (voce), Jorge Omar Sosa (chitarra), Maynet Espina Flores (arpa sudamericana), Ivan Petrilli (Bandoneon), Mercedes Quiligi (insegnate di tango argentino), Rogelio Bravo (insegnante di tango argentino). Insert teatrale di Antonio Cillis (attore teatrale lucano)

Nel corso della serata sono stati proiettati il cortometraggio “La Sirena” di Daniele Cini  e il Trailer di “Due volte ombra”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=GqxXvI8ja40

  

 
Distillati Sonori di Fabio Gelli  
Presenta 
 
 “Due volte ombra” di Nicola VICECONTI
 
Nicola Viceconti, Autore
Cecilia Herrera, Voce
Daniele Mutino, Fisarmonica
Jorge Omar Sosa, Chitarra
 
  
 
 “L’America Latina racconta la propria identità”
UN VIAGGIO MUSICALE IN SUDAMERICA ATTRAVERSO LA STORIA DELLE DITTATURE
 
Cine Teatro “Il Piccolissimo”-Ciampino
Venerdi 27 maggio alle ore 21.00  e’ stato presentato per la prima volta “Due volte ombra” nuovo romanzo di Nicola Viceconti. Durante la serata verrà proiettato il trailer omonimo di Giulio Procaccia.
Il popolo sudamericano ha sofferto tanto a causa delle dittature militari che, sotto il silenzio occidentale, hanno martoriato per decenni quasi tutti i paesi della cosiddetta America Latina. Dal Brasile all’Argentina, senza dimenticare il cileno Pinochet o i generali che a più riprese hanno colpito Perù, Colombia e Uruguay: il Sudamerica dei generali sta pagando ancora oggi un prezzoche non merita.
Il romanzo di Viceconti affronta uno degli aspetti più feroci dell’ultima dittatura civile-militare in Argentina: il furto dei bambini figli e le adozioni illegali messe in atto dal regime di Videla. La presentazione del libro avverrà attraverso un percorso narrativo-musicale con la musica di Jorge Omar Sosa, Daniele Mutino e la splendida voce di Cecilia Herrera. Una riflessione sulla memoria e l’identità.
 
 
 
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