Congratulazioni Lina!

L’Academy of Motion Picture Arts & Sciences ha annunciato che tra gli Oscar alla carriera assegnati quest’anno c’è anche la statuetta per la regista italiana novantenne Lina Wertmuller. Vale la pena ricordare che il cinema d’impegno politico e sociale della Wertmuller, oltre a essere stato sempre vivo e spumeggiante, ha avuto il pregio di riuscire a trattare eventi storici e temi sociali in un modo leggero, senza mai portare lo spettatore su un piano morboso. Il risultato è stato quello di offrire al pubblico un modo efficace di informare e far riflettere su determinati fatti e drammi della società nella quale viviamo. La satira sociale e il costante umorismo, che contraddistinguono la produzione della regista Lina Wertmuller, hanno dato vita a personaggi perennemente in contrasto con se stessi e con gli schemi culturali dominanti. Esempi in tal senso sono i film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974), nel quale la storia narrata affronta il doppio conflitto della lotta di classe e lo scontro tra sessi; Mimì Metallurgico (1972) un film in grado di offrire un interessante ritratto delle classi popolari; Film d’amore e d’anarchia (1973), una rappresentazione particolare dell’Italia fascista e l’indimenticabile Pasqualino Settebellezze, già candidato nel 1977 a quattro premi Oscar e recentemente restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale con Genoma Films.

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