Il commento di Alessandro, lettore per caso

"Doverosa premessa: nonostante i continui richiami alla perenne crisi del settore, in Italia, a mio parere, si pubblica troppo, quindi tonnellate di pagine che avrebbero potuto tranquillamente continuare ad essere alberi, vengono inutilmente sacrificate. Uno dei rischi, quindi, quando si visita una fiera della piccola (e media) editoria è quello di avere un significativa percentuale di possibilità inciampare in "prodotti" (definirli lavori sarebbe un... po' troppo pretenzioso), che possono forse gratificare solamente l'ego dei rispettivi autori che possono così godere del proprio nome in copertina (rischio questo che invero si corre anche nella "grande" editoria...). Di contro c'è anche la possibilità, nella ricerca o per serendipità, di imbattersi in un Libro che doveva essere scritto. Emèt è proprio uno di questi libri, bello, ben scritto, snello nella struttura ma robusto nel significato, da leggere d'un fiato ma comunque da meditare, da dover leggere e far leggere ai propri figli. Non è un romanzo ideologico né politico, non è nemmeno un romanzo storico, ma un romanzo che si interseca con la Storia, e lo fa rispettando il pudore dei sentimenti e la verità documentale. A mio personalissimo parere (ripeto, mio personalissimo), due piccoli inciampi, uno in premessa ed uno nel romanzo, che però non ne scalfiscono la bellezza". (Alessandro)

"Nora Lopez" - Commento su Amazon

"L'argentina dei tempi bui raccontata con le parole di uno dei protagonisti. In un continuo susseguirsi di ricostruzioni dei fatti più crudeli dell'epoca della dittatura, il protagonista propone la sua versione dei fatti, autoassolvendosi e, ancora di più, rimproverando la società per aver fatto in modo che tutto quanto di buono i militari avevano fatto (o avessero avuto intenzione di fare) era ormai andato perso. Scritto su un sottile filo in cui si rimane sempre in equilibrio precario tra vittime che diventano carnefici e carnefici che diventano vittime. Scrittura ottima, senza inutili orpelli, senza moralismi ma non per questo sterile o asettica". (Marco)

Emèt - il dovere della verità - Motivazione del premio letterario Cava dè Tirreni XXXI edizione

"Un romanzo avvincente, intrigante, che si fa leggere tutto d’un fiato, costruito sapientemente e sapientemente dosato nelle pause, nelle interruzioni, nelle intermittenze, che servono a tenere alta la tensione narrativa e l’attenzione del lettore. L’incontro tra due donne, un’anziana diva ed una giovane giornalista, che di per sé costituisce già una vicenda, dà avvio ad un’altra storia, che racconta un passato sconvolgente e disvela una verità che esige di emergere, in una sorta di transfert catartico e risolutivo. Un po’ thriller, un po’ romanzo storico sui generis, innovativo nell’impianto e per la finalità, profondamente etica, di contribuire, per un senso di giustizia e di dovere, “alla verità su fatti storici che tutti dovrebbero conoscere”, l’opera ha il valore aggiunto di testimonianza e di denuncia. Lo stile è accattivante, calibrato, di innegabile e scaltrita perizia".
Maria Olmina D’Arienzo

Commento di Antonio Cillis

cillisL'amico e attore di teatro Antonio Cillis ha lasciato questo commento sullla pagina facebook dedicata ai miei romanzi, grazie Antonio!:

"Come il protagonista de "Le ali della libertà", la perseveranza confinante con l'ostinazione di Nicola nel voler denunciare scomode verità spesso nascoste danno atto a quest'uomo prima che scrittore di fare della propria coerenza un vero e proprio stile narrativo. O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire. Nicola ha scelto di vivere, non semplicemente di esistere. Il dovere della verità, appunto". 

Antonio mi ha accompagnato più volte nelle presentazioni di "Cumparita" e "Due volte ombra". Ricordo con piacere le sue letture, interpretazioni intense e uniche grazie alla sua inconfondibile capacità di ricoprire i diversi ruoli dei personaggi. E' possibile incontrare Antonio tutte le sere a Roma presso l'Olandese Volante, via della Rustica 1/b.

Mena Provenzano è la traduttrice di "Emèt - il dovere della verità"

Mena Provenzano"Gracias por haber creído en mí y haberme dado una gran oportunidad. ¡Te re quiero!"

Con questa splendida frase Mena Provenzano mi ha ringraziato pubblicamente su facebook per aver avuto l'opportunità di tradurre in castellano "Emèt - il dovere della verità" in previsione della pubblicazione del libro in Argentina. Mena è una ragazza napoletana che ho avuto il piacere di conoscere un pò di tempo fa nella Milonga "Quater" di Napoli in occasione della presentazione di un mio precedente romanzo. Sono trascorsi cinque anni da quella data e Mena, dopo essersi laurearsi in "Lingua e letterature straniere - studi ispanoamericani" ha intrapreso un affascinante percorso nel magico mondo della cultura dei popoli che vivono in quella parte del mondo raggiungendo, in poco tempo, importanti traguardi e ottenendo non poche soddisfazioni.

Adesso sono io a ringraziare Mena per il suo impegno e per la sua grande professionalità. La traduzione di un romanzo, com'è noto, è un lavoro arduo e delicato poichè, a differenza di altri libri (come ad esempio un testo scientificio o un saggio), deve mantenere il sapore e l'emotività impressa nel testo dall'autore. E' un lavoro, quindi, che può essere realizzato solo attraverso un confronto continuo e minuzioso tra autore e traduttore, nel pieno rispetto di alcune regole che garantiscano le sfumature di senso ed il pieno significato delle descrizioni e dei dialoghi presenti nel libro. Con Mena ho avuto il piacere di lavorare in questo senso e sono convinto che i lettori argentini potranno godere, in questa nuova opera, di una traduzione in castellano fluida, autentica e intensa. Grazie Mena!